Il Tirreno

«La rosa è competitiva e io sono uno ambizioso»

«La rosa è competitiva e io sono uno ambizioso»

Patron Italo Vullo presenta la nuova Pallavolo Massa: cocktail di vecchi e nuovi Al Beach club una grande festa. Il capitano Aliboni verso la riconferma

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MASSA. Presentazione in grande stile per la Pallavolo Massa “versione serie B2 2014/2015”, nella movimentata location del Beach club Versilia. Evento organizzato in collaborazione con Radio Nostalgia. Occasione utile per presentare a tutti i tifosi e dai curiosi i nuovi acquisti, ben otto (Marco Tagliatti, Luigi Ragosa, Michele Colombini, Filippo Pagni, Filippo Nannini, Paolo Andreotti, Sebastiano Berberi, Riccardo Grassini) e tutti di altissima qualità, per una stagione che dovrà essere quella del riscatto, dopo l’eliminazione dello scorso anno ai playoff e il mancato ripescaggio, che ha lasciato un po’ d’amaro in bocca a tutto l’ambiente, soprattutto per la mancanza di motivazioni completamente convincenti. Ci sarà ancora d’attendere per quella che sarà la nomina del capitano. Come sempre sarà il gruppo a valutare e decidere la soluzione migliore.

Sotto questo punto di vista, dunque, non si esclude la conferma del veterano Nicola Aliboni, che anche per quest’anno difenderà i colori della sua città. A farsi portavoce di tutti gli umori della grande famiglia biancoblu, è il presidentissimo Italo Vullo, il massimo fautore della prestigiosissima campagna acquisti. Agganciato a margine dell’evento, il numero uno di via Vittorio Alfieri ha parlato di quelli che saranno gli obiettivi della stagione ventura e delle difficoltà accorse per assemblare un team tanto competitivo.

Presidente, cosa vi attendete da questa stagione?

«Partiamo per fare bene, come sempre. La rosa è competitiva è può lottare per traguardi ambiziosi. Poi, si sa, il campionato è fatto anche di tante altre variabili, che possono scombussolare in un attimo tutti i progetti ed i proclami d’inizio stagione. Speriamo di superare tutte le difficoltà e migliorare il lavoro della scorsa stagione, conclusasi col secondo posto».

Quanto è stato difficile assemblare una formazione tanto competitiva?

«Il lavoro è stato molto impegnativo. Prima c’ha pensato il mancato ripescaggio, poiché presentarsi con una B2 anziché una B1 fa un po’ la differenza in sede di proposta. Ci siamo ritrovati da un giorno all’altro, soprattutto con tempi molto ridotti, a dover tracciare dei piani d’azione precisi. Inoltre, come sempre, abbiamo dovuto ottimizzare al massimo tute le risorse disponibili. La mancanza del main sponsor, sotto questo punto di vista, s’è fatta un po’ sentire».

Qualche piccolo rimpianto per quel colpo in canna che siete riusciti a sparare?

«Assolutamente no. Abbiamo investito tutto quello che avevamo con oculatezza, portando alla nostra corte giocatori esperti, che sicuramente contribuiranno a regalarci molte soddisfazioni».

Nicola Torri

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