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«Una punta di movimento risolverà il problema del gol»

«Una punta di movimento risolverà il problema del gol»

Remondina analizza pregi e difetti degli azzurri dopo il pareggio col Tuttocuoio «A Pontedera è mancata la qualità delle giocate, ma l’occasione l’abbiamo avuta»

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CARRARESE. La Carrarese lancia l'ultimo assalto al mercato. Questa sera alle ore 23 si chiuderà la campagna acquisti della sessione estiva e gli apuani cercheranno di ingaggiare una seconda punta. L'ultimo tassello che completerà la rosa, non sarà quindi un centravanti alla Sforzini o alla Musetti, come ipotizzato a più riprese in queste settimane d'agosto. A costruire l'identikit del rinforzo definitivo azzurro è il tecnico Gian Marco Remondina. Tanti tifosi aspettano una punta che sappia risolvere la carenza di gol manifestatasi anche sabato contro il Tuttocuoio.

È questo – chiediamo al tecnico apuano - ciò che serve alla Carrarese?

«Per come la vedo io – spiega Remondina - abbiamo bisogno di un attaccante di movimento. Una punta che sappia aggredire gli spazi in profondità con forza e che sappia cambiare passo. Prima o seconda punta? Io preferisco una seconda punta, perché considero già Merini, Cellini e lo stesso Ademi dei giocatori d'area di rigore».

Un giocatore che arriverà da una squadra di serie B?

«Può darsi, come può darsi anche che si tratti di un reduce dalla C2, ma che abbia “fame”. A noi servono giocatori che abbiano voglia di mettersi in mostra, per cui siamo molto attenti al profilo del giocatore».

Di età non avanzata? «

«Che possa avere 23-24 anni, cambia di poco».

Sarà un attaccante in grado di cambiare volto alla Carrarese?

«Io credo poco nei giocatori che riescono da soli a cambiare il volto di una squadra. Io credo più in quei giocatori che riescono a dare il loro apporto decisivo all'interno di un gruppo. Se pensi di trovare giocatori in grado di decidere da soli le partite, pensi a Ibrahimovic, ma io in questa categoria faccio fatica a trovarne. Preferisco un attaccante che riesca ad inserirsi nel concetto di squadra che ho in mente».

Ritornando invece alla gara di Pontedera contro il Tuttocuoio, è venuta fuori una partita estremamente bloccata. Poche le emozioni dalle parti dei due portieri; tanti gli errori di misura nei passaggi decisivi, ma anche tanta grinta. Come l’ha vista la partita, mister?

«E' stata una partita da 0-0 – racconta il tecnico - però giocata da entrambe le squadre al massimo impegno. È mancata la qualità delle giocate, anche se pronti via abbiamo avuto un'occasione enorme, ma sotto questo aspetto possiamo fare di più. Sabato era caldo e noi siamo un turbo diesel che esce alla distanza, per cui mi aspetto una crescita di partita in partita. Di buono c'è che abbiamo sempre retto bene a livello difensivo. La squadra può esprimere qualcosa in più sotto l'aspetto del gioco anche in alcuni elementi che non sono ancora al meglio. Galli, ad esempio, è arrivato da poco e ha bisogno di un po' di tempo. Lo stesso Cellini è alla seconda-terza partita dopo l'infortunio e lo voglio recuperare al top il prima possibile».

Come mai non siete partiti dall'inizio con Merini e Cellini in tandem?

«Perché sono due giocatori che adesso, specialmente Cellini, non stanno benissimo. Devono stare al top tutti e due, allora possono rendere al massimo. Adesso è meglio avere un giocatore più di raccordo come Gherardi».

La squadra riprenderà ad allenarsi domani, visto che la seconda di campionato (l'esordio casalingo contro la Pistoiese) verrà giocata sabato pomeriggio (ore 17).

Luca Santoni

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