Il dolore
La coppa regala sorrisi bianconeri
Contro la Lavagnese Danesi ha visto passi in avanti: «Pronti per il campionato»
MASSA. La Massese è tornata a giocare allo stadio degli Oliveti e ha battuto la Lavagnese all'esordio di stagione. La vittoria, oltre ad aver consentito ai bianconeri di passare il turno preliminare, ha dato ad Andrea Danesi anche altre indicazioni circa lo stato di “avanzamento lavori” e su cosa potrebbe servire per migliorare rendimento ed incisività in avanti. Perché la difesa è a posto e collaudata con la coppia centrale che gioca a memoria, gli esterni si stanno integrando e lo dimostra il fatto che subisce pochissime reti e controlla agevolmente gli attaccanti avversari, almeno quelli delle squadre incontrate fino ad ora. Anche negli altri reparti il lavoro prosegue bene solo che essendoci state tante variazioni serve tempo per raggiungere l'intesa migliore.
Contro la Lavagnese il tecnico bianconero non ha potuto schierare Ceccarelli e praticamente anche Tamberi malgrado sia andato in panchina, per non rischiarli ed averli in perfette condizioni per domenica prossima all'apertura contro il Tavarnelle. Mister Danesi si è dunque dimostrato soddisfatto di quanto visto al termine della gara. «Abbiamo pagato un po' l'emozione iniziale visto i giovani che avevamo in campo – ha detto dopo la partita – ma poi si è vista la partita vera, con quello che possono e devono fare i ragazzi». Tenendo conto che esiste ancora la possibilità di qualche variazione nel girone dovuto ai ripescaggi, la Massese comincia a valutare anche le avversarie.
Ma tornando un attimo alla prova con la Lavagnese. La squadra forse è stata un po' sorpresa dal gran pressing avversario, anche se avrebbero dovuto averlo gli avversari il timore reverenziale visto la storia delle due società, poi ha cominciato a far salire i giri ed ha chiuso con una vittoria meritata. Visto l'andamento di ieri cresce il dubbio se è meglio il modulo 4-2-3-1 oppure quello della ripresa che vede la punta Fusco affiancata da uno o più compagni e con un buon Crafa in regia . Sicuramente dipenderà anche dalla qualità degli atleti disponibili al momento di ogni gara. A centrocampo gli incontristi sono andati bene, hanno protetto la linea difensiva con un buon filtro ( Campinoti e Rosaia) pagando però spazio importante per i costruttori avversari, in superiorità numerica.
Potendo fare qualche previsione a questa squadra manca ancora un regista vecchia maniera (tenendo sotto osservazione Crafa), poi un centrale da sostituire o alternare Milianti e Parenti durante le possibili assenze invernali, e quella di Fusco come punta principale. In questo caso bisogna vedere ancora le qualità del giovane Angeli, gran lottatore ma al suo primo campionato con gli adulti.
Ma torniamo alla coppa Italia prima di addentrarci nuovamente nel campionato e preparare la gara con il San Donato Tavarnelle ( che gioca le sue partite casalinghe nelle stesso campo della Colligiana, a Colle Val d'Elsa). Il prossimo turno sarà il trentaduesimo e si giocherà mercoledi 10 settembre, poi il sedicesimo il 15 ottobre, l'ottavo il 19 novembre, il quarto il 10 dicembre. Tutte in gara unica. Quindi si andrà alle semifinali con l'andata il 25 febbraio ed il ritorno 11 marzo. Finalissima il 15 aprile, secca, in campo neutro.
Ma è meglio non spingersi troppo in là. La Massese ad agosto ha dimostrato di essere squadra compatta, solida in difesa e in grado di colpire gli avversari. Insomma, le premesse per fare bene ci sono. Poi come sempre sarà il campo a dire se le impressioni dell’estate erano azzeccate oppure no. Con il San Donato si capirà qualcosa di più.
Aldo Antola
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