Il Tirreno

Quando i fratelli Vullo litigarono in tv per la pallavolo

MASSA. Era l’aprile del 2012 quando su Raisport andò in onda la sfida tra Italo Vullo e Fabio Vullo, uno patron della Pallavolo Massa l’altro invece delegato dello sport del Comune di Massa. La...

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MASSA. Era l’aprile del 2012 quando su Raisport andò in onda la sfida tra Italo Vullo e Fabio Vullo, uno patron della Pallavolo Massa l’altro invece delegato dello sport del Comune di Massa. La trasmissione condotta da Marco Mazzocchi su il confronto tra i fratelli Fabio e Italo sulle strutture sportive a Massa era stata al calor bianco. Introdotto da un servizio di Giulia Stefanini, di Antenna Tre (e collaboratrice del Tirreno) che ripercorse la storia del palazzetto dello sport chiuso dal 2006 e dei disagi degli sportivi e delle società (in testa la Quasar di Italo Vullo, costretta a emigrare e a disputare il campionato di A2 di volley in Versilia), il faccia a faccia si rivelò molto acceso. Italo è, infatti, “vittima” dei ritardi dell’amministrazione, mentre Fabio è dell’amministrazione è rappresentante (delegato allo Sport a 36mila euro annui).

Ma più della rabbia potè il legame familiare: Fabio spiegò di avere solo un ruolo propositivo e non decisionale; Italo non polemizzò.

Solo quando il fratello parlava del project financing per costruire il palazzetto obiettò: ma quando si farà, nel 2013, nel 2020?

Siamo nel 2014 e ancora nulla è dato sapere.

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