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Carrarese, attacco sterile Gli azzurri non segnano

Carrarese, attacco sterile Gli azzurri non segnano

Nelle ultime tre partite gli attaccanti di Remondina sono rimasti all’asciutto L’allenatore però non è preoccupato: «Le occasioni le abbiamo, il gol arriverà»

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CARRARA. La speranza è che il buongiorno non si veda solo dal mattino, altrimenti per la Carrarese quest’anno saranno guai. Gli azzurri non riescono a segnare. Nelle ultime tre partite - due di coppa contro Lucchese e Pistoiese, e nell’amichevole di sabato con il Pietrasanta Marina - lo score dei ragazzi di mister Remondina è stato zero reti fatte. A parziale consolazione la difesa bunker. Ma con gli zero a zero di strada se ne fa pochina e gli avversari incontrati finora, vuoi per rosa e vuoi per problemi congiunturali, non sono sembrati irresistibili. La Lucchese si è presentata ai Marmi in emergenza e la Pistoiese aveva parecchie defezioni.

L’allenatore però non si scompone più di tanto. Anche perché il gioco c’è a suo dire: «Sono contento per il gioco espresso dalla squadra nfinora - ha più volte detto il tecnico marmifero in questi giorni - abbiamo avuto diverse occasioni per passare in vantaggio nelle due gare di coppa ed è mancato solo il gol. Siamo stati poco lucidi nel reparto offensivo, ma ci sta visto che siamo ancora in preparazione e buoni segnali sono arrivati dalla difesa con un solo gol subito in queste prime uscite stagionali. Ho visto da parte della squadra un buon spirito di gruppo e di sacrificio, aspetto importante per affrontare un campionato molto difficile. Zanotti può senz'altro crescere vicino ad un portiere esperto come Calderoni, mentre sia Disabato che Cellini devono mettere minuti sulle gambe dopo gli infortuni». E proprio su Disabato e soprattutto Cellini che si pongono le speranze di un attacco che sappia farsi valere in campionato.

Tornando alla gara di sabato contro il Pietrasanta Marina va detto che il match è stato noioso, anzi a tratti quasi soporifero. Davvero poco lo spettacolo, quasi ridotto ai minimi termini, un paio di occasioni e due legni, uno per parte, poi poco altro. La novità più interessante è stata rappresentata dalla presenza tra le fila della Carrarese del la punta Riccardo Musetti (classe 1983), schierato in campo con la maglia numero venti negli ultimi tredici minuti di gara. Musetti, carrarese doc, nella sua carriera ha indossato maglie di Massese, Pro Sesto, Treviso (in B), Cremonese (dove ha conosciuto l'attuale direttore azzurro Turotti), Spezia e Sorrento.

Bene Calderoni, protagonista di due parate importanti.

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