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Arti marziali, irrompe la tecnica difesa-attacco Meto.Do

Arti marziali, irrompe la tecnica difesa-attacco Meto.Do

CARRARA. Irrompe la tecnica di autodifesa Meto.Do, sistema innovativo di arte marziale moderna italiana nata da pochi anni e sviluppata dal maestro di kung fu Nicola Ricci e da Giorgio Romanelli....

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CARRARA. Irrompe la tecnica di autodifesa Meto.Do, sistema innovativo di arte marziale moderna italiana nata da pochi anni e sviluppata dal maestro di kung fu Nicola Ricci e da Giorgio Romanelli.

Meto.Do è un nome che ha origini latine dal significato letterario “la ricerca della strada o via” e la parola Do finale che caratterizza il nome ha il significato di Via nelle antiche lingue orientali.

Il significato di Meto.Do sta proprio nel “ricercare la via dell’autodifesa e nel prosegiurla”: l’arte marziale è inoltre condotta da Marco Bernacca della Asd Fiore di loto, per l’insegnamento e la divulgazione di Meto.Do autodifesa.

L’importanza delle arti marziali, non sono solo nell’imparare a difendersi, aspetto basilare conosciuto e richiesto da chi si avvicina alle arti marziali, ma è lo studio del funzionamento del corpo umano, lo studio dell’anatomia, della fisiologia e della meccanica umana che lo studioso di Meto.Do incontra.

Ma oltre questo è l’allenamento e la difesa da coltello.

Da poco l’organizzazione Bba (Black belt alliance) ha dato il nullaosta per una proposta di attribuzione a Massa-Carrara come sede operativa interdisciplinare nazionale per la formazione di Meto.Do autodifesa kung fu wing chun attraverso la valutazione di maestri orientali della Oriental martial arts.

Info: 349 4653837.

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