Il dolore
Gruppo Superbrichi scala i Colli Telegraphe e Galibier
CARRARA. Ancora una trasferta transalpina per il Gruppo dei Superbrichi. Il gruppo di ciclisti “nostrani” ha scalato una delle cime leggendarie del ciclismo: il Col du Galibier. Dopo aver transitato...
CARRARA. Ancora una trasferta transalpina per il Gruppo dei Superbrichi.
Il gruppo di ciclisti “nostrani” ha scalato una delle cime leggendarie del ciclismo: il Col du Galibier.
Dopo aver transitato sul Col du Telegraphe (salita di 12 km) e percorso un falsopiano di 4 km, i temerari hanno ripreso a salire per altri 19 per arrivare in vetta a 2642 metri dove li aspettava una pioggia mista a grandine che ha reso l’arrivo ancor più mitico.
Il freddo non ha permesso le solite congratulazioni in vetta fra i primi e gli ultimi arrivati ma tutti con, passione e tenacia, sono riusciti brillantemente ad arrivare sulla sommità che ha fatto la storia del ciclismo.
Nel giorno precedente parte della truppa aveva “scaldato i motori” con l’ascesa dei 21 tornanti dell’Alpe d’Huez e alcuni, per tener fede ad un patto interno, avevano scalato il Col de la Croix de Fer, altre due vette famose che arricchiscono una collezione ormai prestigiosa.
Dopo Izoard, Colle dell’agnello e Mont Ventoux dell’anno scorso la campagna di Francia ha trovato, quest’anno, la sua consacrazione nell’ascesa in alta Savoia.
Adesso le nostre montagne come palestra per provare la doppia ascesa dello Stelvio, in programma a fine del prossimo agosto.
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