Il Tirreno

La Wts è pronta a essere ripescata

La Wts è pronta a essere ripescata

Patron Vullo però continua a chiedere gli impianti alla politica locale

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La chiusura dei playoff di B2 di pallavolo ha sancito la promozione in categoria superiore della formazione di cSaronno a scapito di Massa e La Spezia. Una squadra che, come valori assoluti, non è parsa superiore alla Wts di Gazzotti ma che nel triplo confronto ha meritato la vittoria. Terminata la posta season è tornato di attualità l’appello alle istituzione lanciato dal patron apuano. Per continuare, per spendere ancora energie economiche e non solo, il numero uno della società aveva chiesto garanzie, fatti concreti e segnali da parte della politica cittadina. Una richiesta che non è passata sotto silenzio. Qualcosa si è smosso ed è tornata d’attualità la parola “palazzetto”.

Per puntare al ripescaggio in B1, più che possibile, e ad approntare una squadra all’altezza delle ambizioni della società e dei tanti appassionati massesi di volley, che anche nella stagione appena terminata non hanno fatto mancare mai il loro apporto alla squadra seppur costretti ad emigrare a Camaiore, però, il patron Italo Vullo chiede passi più concreti, segnali più forti. «Così non possiamo più andare avanti Alle condizioni attuali non possiamo che dire basta. Se non abbiamo risposte ed impegni concreti l’opzione di mollare tutto è più che realistica». Questo aveva detto Italo Vullo nei giorni scorsi e la sua posizione non è mutata.

La richiesta di ripescaggio (i giochi in questo senso si faranno a luglio), il mercato e, prioritariamente ancora, la ricerca di ulteriori partner economici che affianchino e diano serenità alla società nella sua risalita verso il volley che conta: sono tutti fronti sui quali il presidente è pronto a spendersi ancora una volta. Ora tocca alla politica fare la sua parte.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web