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I Redjackets alzano la coppa nel mini superbowl

I Redjackets alzano la coppa nel mini superbowl

Sconfitta Terni nella finale italiana di Terza Categoria. Sarzana fa festa coi Trappers

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CECINA. Campioni. I Redjackets Sarzana conquistano il titolo italiano di Terza divisione e, in capo alla sfida vinta contro il Terni Football (22-7), alzano la coppa in mezzo al pubblico in festa. Sabato sera il “Loris Rossetti” ha ospitato per la prima volta una finale, organizzata dai Trappers Cecina per divertire e divertirsi. Anche il presidente Luciano Lorusso e i suoi collaboratori hanno vinto: prova ne siano le tribune piene di tifosi adulti e di tanti bambini. Insomma: tra hot dog fumanti, patatine con le salse, ragazze pon pon e azioni spettacolari i conti tornano.

Il football americano è lo sport che nell’Ottocento ha accompagnato il viaggio dei pionieri e alimentato il mito della frontiera, la spinta verso Ovest per arrivare nello stato del sole, la California. “Siamo soddisfatti – dice Lorusso – perché alla fine della gara abbiamo ricevuto i complimenti pure dal commissario federale, Fabio Tortosa, pronto a congratularsi per come l’evento è stato gestito”. E pensare che i promotori, poco dopo l’inizio, hanno pure affrontato e risolto un imprevisto, le luci spente all’improvviso. Pochi minuti, però, e i fari sono stati riaccesi. Merito dei giocatori, poi, se l’incontro è salito di tono con il passare dei minuti: sul prato, attaccanti e difensori si sono affrontati senza riserve, con Sarzana capace di sfruttare le azioni per segnare. «Sul risultato – prosegue il presidente dei Trappers – non ho niente da dire. Anzi, abbiamo apprezzato la regia del loro quarterback, Radu Bughi (premiato a mezzanotte come migliore giocatore della gara, ndc) e il notevole spessore tecnico”. Prima del via, del resto, per gli addetti ai lavori i Redjackets erano i favoriti, complice la finale disputata l’anno passato. Nel football, comunque, la palla ovale che viaggia per molte yard è soltanto un aspetto. Se dentro si gioca, fuori i tifosi si divertono, senza barriere né steccati che li dividono come nel calcio. L’esempio viene dalla tribuna, dove il tifo è stato costante e corretto e, come nel rugby, alla fine i protagonisti si sono stretti la mano in attesa della premiazione, alla quale ha preso parte il vicesindaco Giamila Carli.

E allora, i padroni di casa ci riproveranno? «Non dipende soltanto da noi – chiude Lorusso – ma dalla federazione. Di certo, rinnoveremo la nostra disponibilità».

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