Sicurezza
Massese, riparte piano la trattativa
Giorni di trepidazione in casa bianconera. Volpi: «Con Turba siamo d’accordo»
MASSA. Giorni di trepidazione in casa bianconera dopo la brusca frenata nella trattativa per la nomina della nuova società. Il confronto tra la futura dirigenza della Massese (Giorgio Turba in particolare) e l’amministrazione comunale – intesa come dirigenza di settore – ha arenato una situazione che rischia seriamente di compromettere il futuro dello storico sodalizio. Il presidentissimo Giorgio Turba è arrabbiato, sfiduciato e, quindi amareggiato, tanto che, al momento, l’idea che balena nella mente dell’imprenditore di Arni sarebbe quella di mollare tutto; un epilogo clamoroso che in queste ore mette una paura del diavolo ai tifosi zebrati. Il lavoro dunque è stato spostato dalla nomina delle cariche sociali alla ricucitura di uno strappo per certi versi difficile da capire e che, piaccia o no, riguarda ancora lo stadio degli Oliveti su cui, sistematicamente, si apre una diversità di vedute tra il palazzo e Turba.
Sia chiaro, il sindaco Alessandro Volpi in questa rottura non c’entra nulla nel senso che lo stesso primo cittadino si è detto non al corrente di questi funesti sviluppi. «Francamente non so cosa sia successo – ha detto Volpi – personalmente non ho più avuto notizie perché con Turba e i suoi soci eravamo rimasti d’accordo e quindi non sono al corrente di problemi di qualsiasi tipo. Con Turba ci siamo lasciati un paio di settimane fa con una stretta di mano, non ho altri elementi, ripeto, sono rimasto all’ultimo incontro nel quale avevamo trovato l’accordo e tutto era stato definito. La lite con un dirigente ? Non ne so nulla, i rapporti Turba li ha con il sindaco». Eppure i ben informati parlano di un Volpi impegnato a riportare la sacrosanta calma.
Ora che succede? Si può ragionare solo nell’immediato nel senso che, al di là di come andrà a finire questa storia, si stanno perdendo giorni preziosi per pianificare il programma in vista della prossima stagione, una pianificazione che sino a qualche giorno fa doveva prendere in considerazione un arco temporale medio – lungo (""finalmente !"" si diceva). Macchè, tutto è nuovamente in stand by, tanto che pure la realizzazione del campo sintetico degli Oliveti, a spese della società zebrata, è stata congelata. E’ chiaro che si sta lavorando a una soluzione, epperò troppe volte si va avanti a singhiozzo a causa di intoppi di qualsivoglia natura.
Alessandro Tabarrani
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