Lutto
«Il campanilismo per poter rilanciare la Carrarese»
Il dg Sandro Turotti analizza la composizione dei gironi Rocco Siffredi a Buffon & C: casto per un mese se vincerete
CARRARA. Il dg della Carrarese Sandro Turotti fa il punto dopo l'uscita degli ipotetici gironi della nuova Lega Pro.
«Non c'è ancora molta chiarezza, anche se penso che la volontà della Lega sia di dividere i tre gironi in nord, centro e sud. Il fatto è che al sud c'è preoccupazione per i derby campani».
Qualche squadra campana potrebbe essere dirottata nel girone B?
«Penso di no, perché non avrebbe senso e non sarebbe neanche giusto. Il nostro girone dovrebbe essere composto da Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Umbria. Rinunciare ai derby sarebbe una sconfitta del nostro paese. E' giusto che certe sfide rimangano per il campanilismo e le rivalità».
Resta il tema dell'ordine pubblico.
«Dovremmo separare queste cose. Ci sono le regole e se qualcuno sbaglia, esiste la certezza della pena. Nel calcio i derby si sono sempre giocati nei decenni precedenti e mi sembra strano che non si possano più giocare negli anni 2000».
Nel nostro girone dovrebbe capitare anche l'Ascoli, che è appena fallito.
«Si è fallito, ma il suo titolo sportivo è stato rilevato dall'Ascoli Picchio che parteciperà al campionato, anche con certe ambizioni».
E soprattutto ci saranno tanti derby toscani. Con nove squadre la nostra sarà la seconda regione più rappresentata in Lega Pro dopo la Lombardia.
«Ci saranno tantissimi derby e il calcio vive anche di campanilismo».
Il livello di difficoltà in questa nuova serie C sembra alzarsi rispetto all'anno scorso, col ritorno di tante piazze importanti. La Carrarese come si colloca in questa realtà?
«Il discorso delle piazze è ormai molto relativo. Il calcio sta cambiando. Una volta le città più grandi erano anche quelle che offrivano le squadre più forti. Adesso invece esistono Sassuolo, Cittadella, Albinoleffe, Sudtirol, Virtus Entella. A parte pochi casi, il fattore pubblico non è più determinante come una volta e la differenza la fa l'imprenditore di turno. Sta tutto nella programmazione, portata avanti negli anni, per costruire qualcosa d'importante e poter poi lottare per certi traguardi. Ed è il percorso che abbiamo iniziato quest'anno e vorremmo portare avanti. Il calcio sta cambiando ed è necessario puntare su progetti duraturi, per permettere ad una squadra di mantenersi, altrimenti è tutto più difficile».
Il voto di castità di Rocco. Per spingere in finale il patron Buffon e gli azzurri, ieri la Carrarese ha condiviso sulla sua pagina Facebook una simpatica gag di Rocco Siffredi che ha mandato un video-messaggio umoristico alla squadra di Prandelli:
«Un sacrificio mondiale! Il mio voto di castità per la vittoria dell’Italia!».
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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