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«Impossibile giocare senza palestre»

«Impossibile giocare senza palestre»

Patron Vullo congela i sogni della Wts: se si naviga a vista non si può investire

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MASSA. A dieci giorni di distanza dall’ultimo intervento, Italo Vullo torna a parlare sulla situazione Wts. Ancora una volta, a tenere banco è il tema caldissimo delle strutture - poche e al limite della praticabilità - che impedisce non solo ogni tipo di programmazione a breve termine, ma anche di non avere un futuro alle società attive. Un Vullo molto dubbioso che fa il suo personalissimo punto della situazione, avvisando al contempo tutti i fedelissimi: se si continuerà a navigare a vista, sarà difficile continuare ad investire. «Per quanto mi riguarda, se qualcosa non si smuoverà, sarà molto complicato poter andar avanti, dati i presupposti che tutti conoscono - commenta il presidente della Wts - il problema delle strutture non consente programmazione, né tantomeno di avere un futuro che sia di alto oppure di basso livello. Ad ora si tratta di un investimento senza ritorno, poiché non viene data la possibilità di costruire nulla, con un’attività giovanile, che per quanto di valore, vale solo ed esclusivamente a scopo sociale e una prima squadra, costretta a girovagare, senza punti di riferimento dove poter praticare».

La soluzione secondo il numero uno di via Vittorio Alfieri appare una e una soltanto: la costruzione di una struttura dove le società possano dividere gli spazi e che lo stesso Comune potrebbe riutilizzare per l’organizzazione di eventi che darebbero lustro a tutta la città: «Se si vuole andare avanti e permettere a tute le società, non solo la mia, di avere un futuro, è necessaria la costruzione di una struttura a cui tutti possano accedere e che dia la possibilità di fare sport con progetti a lungo termine – continua Vullo - una struttura che abbia costi di gestione accessibili e che potrebbe essere utilizzata anche dallo stesso palazzo civico per l’organizzazione di eventi che darebbero sia prestigio alla città, sia la concreta possibilità rientrare con gli investimenti».

Passando poi alle vicende di campo, il presidente biancoblu non se la sente ancora di affrontare il tema legato alla possibilità di ripescaggio in B1 della sua società, complice la crisi che ha colpito alcune realtà. Troppo presto per parlarne, così, come ci tiene a ripetere, ancora troppe le nubi attorno al futuro del suo sodalizio. Questo quando dichiarato a riguardo delle prossime mosse societarie. «Non mi sento pronto ad affrontare il tema del ripescaggio. Tutto dipenderà da quelli che saranno gli sviluppi sul tema strutture».

Nicola Torri

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