Il Tirreno

Wts, il ripescaggio in B1 è quasi sicuro

Wts, il ripescaggio in B1 è quasi sicuro

Resta il problema degli impianti: «Mai più una situazione del genere»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Garanzie e fatti concreti per continuare a sognare il grande volley. A pochi giorni dalla fine del sogno play off, la Wts Massa fa il bilancio sulla sua stagione. Lo fa attraverso le riflessioni del suo patron Italo Vullo. Riflessioni e pensieri a 360° sulla stagione appena terminata ma anche sulla prossima stagione e su quello che la società chiede all’amministrazione comunale di Massa per continuare, non mollare ma, come è nello spirito del suo patron, rilanciare immediatamente. Insomma, un bilancio che è più di un bilancio e che soprattutto, come sempre, rifugge dalla banalità.

Bilancio di questa incredibile stagione.

«Negativo perché abbiamo perso. Quando giochi con il solo obbiettivo di vincere ed arrivi secondo non puoi che fare un bilancio negativo. Se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, però, possiamo dire che abbiamo ugualmente ottime chance di giocare la prossima stagione in B1. Da secondi del girone il ripescaggio è molto probabile. Questo al netto di una situazione economica difficile, da valutare e che non lascia sereno nessuno».

Un secondo posto, tra l’altro, ottenuto giocando sempre lontano da casa per gli ormai noti problemi di impiantistica della città?

«Premettendo che le polemiche sterili non mi interessano, voglio però dire che quella che abbiamo vissuto in questi anni è una situazione ormai insostenibile. Una situazione a cui avrei detto basta anche in caso di vittoria del campionato. Per anni ci siamo allenati saltando da una palestra all’altra, la maggior parte delle quali fatiscenti, con docce non funzionanti, con terreni rovinati e quindi inadeguate, e questo ha condizionato il lavoro e le prestazioni della prima squadra e del nostro settore giovanile. Ottenere risultati, ma anche solo fare sport, in queste condizioni è difficilissimo ed è il momento di dire basta. Noi ci mettiamo energia, ambizione e risorse ma, dopo anni di promesse e parole, chiediamo concretezza e fatti. Su stampa e media locali leggiamo di altre realtà che hanno un trattamento ben diverso, in guanti bianchi direi. Realtà che fanno meno spettatori di noi e che frequentano campionati di livello inferiore al nostro ma che ottengono gli impianti a titolo gratuito ma che se minacciano di mollare e lasciare la patata bollente all’amministrazione ottengono non solo ascolto ma risposte immediate. Siamo uno degli sport più seguiti della città di Massa, portiamo tante persone al palazzetto, nonostante giochiamo a Camaiore, e portiamo il nome della città in tornei nazionali. Per questo, prima di investire ancora, pretendiamo garanzie altrimenti molliamo. A livello personale non posso che ringraziare l’assessore Rutili per il supporto che ci ha dato ma adesso abbiamo necessità che l’amministrazione passi dalle parole ai fatti, dando concretezza alle parole che si sono spese in questi anni sul fantomatico palazzetto di Massa. Abbiamo una prima squadra che può tornare a giocare in B1 e che ha l’ambizione di competere a livelli alti, abbiamo un settore giovanile che fa miracoli ed ottiene risultati importanti. Alle condizioni di oggi non possiamo andare avanti per rispetto dei nostri tifosi, dei nostri sponsor e del lavoro che facciamo sia dal lato agonistico che sociale con prima squadra e settore giovanile. Se non cambia niente molliamo e saremo noi questa volta a portare le chiavi della società all’amministrazione comunale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze