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Le zebrette di Mosti non segnano

Le zebrette di Mosti non segnano

Il mister ripercorre un’annata jellata: «Tante reti subite, un peccato»

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MASSA. In chiusura di stagione, spazio all’allenatore della Juniores nazionali della Massese Piergiuseppe Mosti. Uno che ha collezionato complessivamente 52 presenze in serie A e 270 presenze e 26 reti in serie B. Da allenatore guidò, Akragas, Viareggio, Messina e Pietrasanta; il Catania e il Termoli in Serie D, il Leffe in serie C1.

A inizio stagione avevi promesso bel gioco e punti: è arrivato un penultimo posto...

«Bisogna partire dal valore che deve avere questo campionato che è nato esclusivamente per essere di supporto alle prime squadre, cosa che purtroppo non è successa con noi perché purtroppo noi non abbiamo avuto la possibilità di avere un grande aiuto dalla prima squadra e noi non abbiamo avuto in rosa giocatori da preparare per la prima squadra; direi che come in tutte le stagioni abbiamo visto delle gare ben giocate ed altre più brutte ma il rammarico più grosso è che avevamo poco da costruire per la prima squadra».

Il dato più stonato di questo consuntivo è il numero di reti subite.

«Noi abbiamo subito gol in tutte le gare tranne che nella prima vinta con l’Arezzo e questo la dice lunga sull’incapacità che abbiamo avuto a confrontarci con avversari più vecchi come è successo per esempio a Pistoia od a Scandicci quando i miei difensori hanno dovuto affrontare giocatori più “vecchi”, oggi la Lucchese aveva in campo due ’94 e cinque ’95 ed esperti della prima squadra; nella nostra difesa ha giostrato da dicembre anche un giocatore classe ’97 come Vaccargiu e avevamo in porta Torre della stessa età. Comunque voglio ringraziare i giocatori della prima squadra».

Umberto Meruzzi

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