Il dolore
Azzurri, ancora 4 gare da vivere al massimo
C’è attesa per vedere schierati insieme dall’inizio gli attaccanti Merini e Cellini nello spezzone giocato a Bolzano hanno creato un sacco di problemi ai locali
CARRARA. Dal 6 aprile al 4 maggio: un mese di campionato (l’ultima sosta, dopo quella di domenica, sarà per Pasqua cioé il 20 aprile) per continuare a crescere e per gettare le basi della prossima stagione. Per puntare ai playoff mancano all’appello quei 3-4 punti che con un pizzico di buona sorte in più (e anche con un po’ di attenzione in più) sarebbero potuti arrivare, ma ovviamente non è questo il momento delle recriminazioni.
Come ha sottolineato Gian Marco Remondina nel dopo partita di Bolzano, va giù male perdere contro la quinta forza del campionato dopo aver dominato per tutto il secondo tempo, ma c’è da dire che il Sudtirol conosce a memoria il suo campo, un fondo infido, spesso ghiacciato oppure pieno di pozzanghere. Cellini, sicuramente ha fatto il massimo in occasione del salvataggio sulla linea: su un altro terreno sarebbe stato gol matematicamente, ma forse, a parti invertite, in automatico avrebbe provato a chiudere sul primo palo anziché incrociare e incocciare la pozzanghera. Dettagli, ma sarebbe stato un punto in più, più che meritato (per non parlare della traversa piena di Merini).
Due punti in più potevano essere a Savona, per un rigore generoso assegnato ai liguri quando poco prima c’era stato un fallo su Cellini. D’altra parte, nelle stagioni così così, anche le decisioni arbitrali vanno messe in conto. A confortare è la crescita costante della squadra, che dopo il mezzo passo falso di Pavia ha inanellato prove convincenti, pur dovendo fare a meno di Merini che resta a nostro avviso un giocatore importante per la categoria.
Remondina proprio dopo Pavia, quando li tenne fuori entrambi (e non fu una scelta felice), disse che ci sarebbe stata occasione di vedere insieme dall’inizio Merini e Cellini. Domenica hanno giocato insieme uno spezzone, e per la difesa del Sudtirol è stata notte fonda, grazie anche al gran lavoro di Mancuso che dopo un periodo di appannamento si è ripreso alla grande, sfoderando prestazioni di spessore e di sacrificio. L’auspicio quindi è che Merini e Cellini possano far vedere il loro potenziale già dalla sfida interessante contro una Cremonese che è sì terza in classifica, ma che nell’ultimo turno è riuscita ad avere ragione del Pavia fanalino di coda solo in pieno recupero.
C’è l’esigenza, è vero, di vedere all’opera dei giovanissimi, ma riteniamo che almeno fino allo scontro esterno con l’Albinoleffe la Carrarese debba in qualche modo provare a restare aggrappata alla matematica. Otto punti in quattro partite sono un’utopia, è vero, però l’Albinoleffe dopo lo stop interno con la Feralpi Salò potrebbe anche entrare in crisi. La Feralpi Salò con 5 punti in più degli azzurri ha un calendario abbordabile e non è escluso che alla fine siano proprio i bresciani a centrare l’ultimo posto utile degli spareggi.
Non ci sono squalificati, all’appello mancano solo gli infortunati Benassi e Tognoni, con la Cremonese quindi ci aspettiamo la miglior Carrarese, per provare a centrare un risultato di prestigio e continuare a tenere accesa la fiammella della matematica. Non sarebbe poco.
(m.b.)
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