La manifestazione
Wts furiosa per la sconfitta e l’arbitro
Coach Gazzotti: «Ci ha affossato nei momenti decisivi dei set. Perché?»
MASSA. Il sunto dell’ultima giornata può essere questo: Osgb brava (e anche più) nello svolgere il suo compito, Wts sciupona, arbitro bocciato in tronco. Nessuno in casa massese vuole accampare scuse, ne tanto meno gridare alla malafede, ma le decisioni del duo arbitrale hanno lasciato più che l’amaro in bocca a tutto l’ambiente. Poi, come già detto, la compagine biancoblu ci ha messo del suo per uscirne sconfitta 3 a 1 dal campo di Reggio, subendo oltremodo il servizio dei padroni di casa, che hanno mostrato giocate di pregevole fattura, a tratti - come affermato dallo stesso Marco Gazzotti - di un livello nettamente superiore alla media di tutto il campionato.
Una Wts incapace, in preda com’era dalla tensione, di sviluppare quelle contromisure studiate in allenamento, che avrebbero dovuto tarpare le ali all’iniziativa reggiana. La quarta di ritorno, insomma, ci lascia una Wts Volley scivolata nuovamente al secondo posto in classifica, dietro all’altra corrazzata del girone la Fanton Modena Est e, questa volta, in coabitazione con la Mangini Novi. «Pur non volendo gridare alla malasorte, l’arbitraggio c’ha affossato nei momenti decisivi dei vari set, questo è chiaro. Poi è altrettanto evidente come anche noi ci abbiamo messo del nostro per uscirne sconfitti - afferma mister Gazzotti - nei primi due set abbiamo sofferto decisamente il servizio dei nostri avversari, che con una sequela di bombe al servizio hanno conquistato un break importante. Ma non solo il servizio - prosegue il tecnico - anche la loro difesa e la ricezione sono state di un livello nettamente superiore rispetto addirittura alla media del nostro intero girone. Nel terzo parziale ci siamo riscattati ma, purtroppo, non siamo riusciti a confermarci nell’ultimo».
E aggiunge: «Qui abbiamo nuovamente subito il servizio dell’Osgb, facendoci recuperare un rassicurante margine di ben sette punti. Inoltre, come se non bastasse, ci s’è messo nuovamente l’arbitraggio a complicarci le cose, con l’espulsione comminata alla nostra panchina ed il conseguente punto di penalizzazione. In tutta onestà, avrei pensato di arrivare a giocarmela al quinto set. Sfortunatamente non siamo neppure riusciti a proporre quanto preparato durante l’allenamento. La tensione è stata talmente tanto alta da non permetterci di riflettere e trovare le giuste contromisure», chiude il coach modenese.
Nicola Torri
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