Lutto
Quanti ex in campo con la maglia dei lagunari
Ma Kirilov ha relegato Sasha Cori in panchina: potrebbe essere un giocatore da riportare “a casa”
VENEZIA. Ha pescato a piene mani nella Carrarese, il direttore sportivo del Venezia, Andrea Gazzoli, fratello del portierone Max protagonista della promozione in C1 e poi di una prima parte di stagione in C1, prima che la Carrarese decidesse di puntare sull’attuale estremo del Padova, Nocchi.
C’è da dire che fra i tanti pregi, Nelso Ricci aveva sicuramente quello di saper scegliere i portieri: nell’anno della promozione in C1, il titolare era Max Gazzoli e il secondo Vigorito, ora titolare al Venezia; l’anno successivo, Gazzoli e Nocchi, con Nocchi come detto ora titolare in B. Se pensiamo poi cosa hanno portato i direttori successivi in p0rta, solo ora con Calderoni Turotti si è riscattato. Perché l’anno scorso Piscitelli e Cecioni, e quest’anno Nodari e Di Vincenzo, sono state decisamente delle scelte poco brillanti. Piscitelli e Cecioni, in tandem, sono stati i portieri più battuti della passata stagione, contribuendo non poco alla retrocessione diretta; idem, Nodari e Di Vincenzo, visto che a costruire la porta più bucata (insieme al San Marino), Calderoni ha contribuito in minima parte (tre reti in quattro partite, compreso ieri).
Dicevamo degli ex: nel Venezia, titolari anche Nicola Pasini, pescato da Ricci per fare l’under nel primo anno di C1 (è un 91) e poi portato dallo stesso Ricci a Spezia prima di finire in laguna, e Francesco Margiotta, un po’ sacrificato l’anno scorso, anche perché forse l’esterno (come a volte veniva utilizzato) probabilmente non è il suo ruolo, e infatti qui a Venezia Dal Canto lo utilizza alle spalle delle due punte, che sono Bocalon e Birilov. Kirilov, ex Carpi (ma è del Chievo) è il giocatore che di fatto ha relegato in panchina Sasha Cori, e questa circostanza fa un po’ piangere il cuore, perché Cori nelle due stagioni in azzurro è stato uno dei giocatori più importanti, sia per gol che per assist, ma anche per capacità di fare reparto là davanti. Fossimo in Turotti, cercheremmo in tutti i modi di riportarlo in azzurro: è vero che di attaccanti forti in giro ce ne sono molti, ma un centravanti come Cori, classe 89, completo, e legato ai colori azzurri, potrebbe essere davvero un valore aggiunto per la Carrarese.
Massimo Braglia
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