Toscana
Quanti ex nei Veneti: tre dell’era Nelso e un Federico-boy
Sasha Cori ha segnato cinque reti, Margiotta quattro ma lo spauracchio degli azzurri è Bocalon: 12 gol
CARRARA. Giocherà anche contro una parte del suo recente passato, la Carrarese domenica a Venezia: nei lagunari, infatti, militano ben quattro ex azzurri, tre dell’era Nelso Ricci, uno dell’era Sandro Federico. Stiamo parlando del portiere Mauro Vigorito (secondo del grande Max Gazzoli nell’anno della promozione, fra l’altro ds del Venezia è Andrea Gazzoli, fratello di Max); di Nicola Pasini, centrale difensivo nel primo anno di C1, classe 92; di Sasha Cori, bomber della promozione e del primo anno di C1; e di Francesco Margiotta, uno dei Federico-boys arrivati nell’estate del 2012, un po’ condizionato dagli infortuni, un po’ chiuso da Orlandi e Mancuso, e che collezionò appena otto presenze nella squadra retrocessa del 2012-2013. Margiotta in questa stagione si è invece messo in luce: 11 presenze e quattro reti; una sola rete in meno di Sasha Cori, fermo a cinque con diciotto presenze. Il vero spauracchio è Ricardo Bocalon, che ha strappato la maglia di centravanti a Cori a forza di gol, con dodici reti in 19 presenze. Il direttore Turotti lo conosce bene, visto che l’aveva portato a Cremona tre anni fa. Certamente, per controbattere questo Venezia servirà una Carrarese attenta, concentrata, con le distanze giuste fra i reparti. All’andata la squadra di Braghin aveva disputato una buona prova, salvo naufragare su calcio di rigore per un fallo ingenuo di Videtta. Era il momento in cui gli azzurri facevano fatica a segnare (sei furono le gare senza reti), dopo quella discreta gara arrivano poi i disastri di Lumezzane e in casa con il Savona che portarono all’esonero di Braghin.
Adesso la Carrarese è reduce da un convincente successo con la Feralpi e da una gara non positiva a Pavia, riacciuffata in extremis contro il fanalino. Vero che l’arbitro ci aveva messo del suo, ma vero anche che il Pavia, secondo peggior attacco del girone (15 gol) aveva avuto almeno due chance enormi. D’altra parte, non è un caso che il San Marino ha segnato 4 dei suoi 14 gol contro la Carrarese. Con l’arrivo di Calderoni, e con l’ingresso di Brondi la squadra ha più equilibrio, due reti al passivo in tre gare, ma il punto è quello di riuscire a trovare il giusto mezzo fra protezione della retroguardia e incisività. A Pavia, con Gherardi e Belcastro poco ispirati, la squadra non c’era riuscita. Vedremo se alla fine Remondina opterà per il 4-3-3, in cui Mancuso sarebbe la punta, o il 4-4-2, con Cellini a fianco di Mancuso (Merini è squalificato). Quest’ultima soluzione sarà più probabile qualora dovesse essere ingaggiato Gorzegno, con avanzamento di Vannucci nei quattro di centrocampo.
(m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
