La manifestazione
Pasini: si vede la grinta trasmessa da Remo
Il patron della Feralpi a colloquio con il sindaco e Ricciardi: «Nuovi investimenti? Non è il momento»
CARRARA. L’anno scorso, azzurri e Feralpi Salò erano in due gironi diversi; con il ritorno degli azzurri nel girone A, la sfida ai Marmi è stata l’occasione per il patron del sodalizio bresciano, l’imprenditore dell’acciaio Giuseppe Pasini (il suo gruppo Feralpi dà lavoro a 1.300 persone) per incontrare il suo storico amico e fornitore Alberto Ricciardi, ex sponsor azzurro, ma anche il sindaco Angelo Zubbani, con il quale i rapporti sono più che cordiali.
Domanda d’obbligo: il suo gruppo potrà portare qualcosa sul nostro territorio? «Guardi - risponde Pasini - adesso non è il momento di parlare di altri investimenti, però da quando ho conosciuto meglio la vostra realtà, ho trasferito parte dei traffici in nave del mio acciaio sul vostro porto, per le destinazioni in Algeria, e mi trovo più che bene. Non sono traffici da poco: nel 2013 l’Algeria è stato il mio primo cliente, con 200 milioni di euro di fatturato». Il traffico è diviso fra Venezia e Carrara, più o meno equidistanti da Brescia (e Carrara è più vicina di Venezia all’Algeria).
Pasini deluso dalla Feralpi Salò del primo tempo: «La sconfitta è maturata lì: siamo scesi in campo con poca grinta, al contrario della Carrarese; si vede la mano di Remondina, le sue squadre hanno grande carattere». Pasini ha avuto il Remo per due anni.
A proposito di Remondina, al mister chiediamo notizie di Beltrame: «Beltrame resterà fuori per un mese, un mese e mezzo visto che si dovrà operare al menisco».
Affrontavate una Feralpi in salute, quindi questa vittoria vale ancora di più. «Sapevamo di affrontare una squadra in forma che ha un'idea di gioco e una sua fisionomia. Loro sanno giocare al calcio e possono contare su parecchi giovani interessanti. Mi aspettavo una gara difficile sotto questo aspetto, ma noi siamo stati bravi nel fare gol, nel difenderci e poi trovare il 2-0». Buona prova anche di Mancuso in versione di punta centrale. «Mancuso è un buonissimo giocatore dotato di qualità tecniche importanti. E' polivalente». E Vannucci, autore della doppietta? «Sono contento per lui, perché ha tenuto duro anche nei momenti difficili. Lui è il capitano e deve prendersi le sue responsabilità anche nei momenti più difficili e poi prendersi le sue soddisfazioni come oggi».
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