Il Tirreno

Diego racconta la sua doppietta speciale

Diego racconta la sua doppietta speciale

«Avevo ricevuto critiche ingiuste, sono contento per il successo e perché con il Salò avevo rimediato un’assurda squalifica»

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CARRARA. Il pendolino è tornato. Una giornata indimenticabile per il capitano azzurro Diego Vannucci autore di una splendida doppietta con la quale la Carrarese ha steso il coriaceo Feralpi Salò, dopo una prova di grinta e carattere. La fine di un incubo quella del numero 3 cresciuto a Avenza con l'azzurro nel cuore, dopo un periodaccio costernato da infortuni e da critiche, alcune ingenerose verso un giocatore che ha sofferto e non poco per la squadra. Una doppietta d'autore, con il primo gol realizzato da centravanti vero, forse ricordando il suo periodo nelle giovanili a Nazzano nell'Oratorio Don Bosco quando faceva quasi la seconda punta, e il secondo con un diagonale fulmineo. L'arrivo in sala stampa è naturalmente contornato dai complimenti: «A me - afferma - interessa prima la Carrarese poi i miei risultati. Dovevamo fare una grande prova per risalire la china e cosi è stato, quindi questa è una grande vittoria di squadra da condividere con tutti i miei compagni. Poi c'è stata questa mia doppietta e allora tutto diventa speciale. E' stato quasi come chiudere un cerchio: due anni fa infatti a Salò rimediai una squalifica assurda per tre giornate, mentre questa volta sempre con lo stesso avversario è arrivata questa soddisfazione».

Il primo gol: ti ha insegnato Merini a fare quel movimento? «In effetti - replica - sono un po' i suoi gol, ma la verità è che in quel fragente spalle alla porta ho pensato solo a girarmi e cercare di calciare. Il secondo gol invece è stato un diagonale. Ci avevo provato dalla solita distanza due volte nel derby contro lo Spezia, forse era meglio che entrava quella volta, ma va benissimo pure cosi».

Infine la dedica per i gol: «Innanzitutto questa doppietta voglio dedicarla a me stesso. Non è stato un periodo facile, ce l'ho messa sempre tutta per aiutare questa squadra e spesso ho ricevuto critiche ingiuste. Sappiate tutti che indosso con vero orgoglio questa maglia. Poi la dedico alla mia ragazza e alla mia famiglia che fanno sempre il meglio per me».

Arriva anche Michele Castagnetti, ex di turno come mister Remondina: positiva la sua prova con ordine e grinta in mezzo al campo. «Sapevamo che affrontavamo un avversario che ci avrebbe potuto creare difficoltà e siamo stati bravi a imporre il nostro gioco. E' una vittoria importante e dobbiamo continuare cosi. In questi primi dieci giorni di Carrarese posso dire di aver trovato un grande gruppo con tanta voglia di fare e di risalire. Mister Remondina poi lo conosco da Salò. Ho scelto questa piazza perché ha una storia importantissima e quando giocavo nel Crociati Noceto ho visto un pubblico davvero attaccato ai propri colori».

Infine c'è spazio anche per l'altro nuovo arrivato ovvero Andrea Sbraga, anch'egli tra i migliori: «Abbiamo fatto bene - afferma - contro una squadra che era in salute e ciò lo dimostrano i risultati fatti dalla Feralpi negli ultimi turni. Tra l'altro conosco bene diversi loro giocatori come Ceccarelli con cui ho giocato assieme nella Lazio. In difesa cerchiamo sempre di aiutarci l'uno con l'altro e poi non dimentichiamoci che in porta abbiamo uno come Calderoni che ci da una sicurezza in più Alex infatti lo conosco perché da ragazzino giocavo nell'Atletico Roma e lui era il portiere della prima squadra. La sua carriera parla da sola».(l.b.)

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