La manifestazione
Gennaio choc, playoff lontani
Un solo punto in quattro partite: d’obbligo pensare a programmare bene il futuro della Carrarese
CARRARA. «Siamo tutti tifosi, ma quello che investe, a fondo perduto, sono io». Dopo la sconfitta del “Giglio” - anzi, Mapei stadium - forse è meglio ripartire dalle parole che Gigi Buffon ha rilasciato domenica. Piccola parentesi: non dimentichiamoci che gli imprenditori locali in questi anni hanno contribuito alla causa azzurra, partecipando alle aste dei blocchi, che hanno fruttato 240mila euro nell'agosto 2013, circa 300mila euro nel 2012 e più di 300mila euro nel 2011. Un concetto, quello spiegato dal patron della Carrarese, giusto e anche condivisibile. E' sicuramente una fortuna per la Carrarese contare sull'impegno di una persona per bene e di assoluta garanzia come Buffon, che ormai da quattro anni (contando anche il biennio assieme a Lucarelli, Mian e Tomasos) ci sta mettendo la faccia e i soldi (tanti). Stiamo parlando di una figura di livello mondiale. Un patrimonio per la città di Carrara che molte altre realtà ci invidiano. Anche domenica, Buffon è stato attorniato da decine di tifosi che gli chiedevano autografi.
Il messaggio da far passare però è che la prima necessità per il futuro di questa gestione non dovrà essere quella di investire più soldi, ma semmai spenderli meglio.
In questi due anni purtroppo sono state sprecate troppe risorse economiche. Nel 2012-13 la Carrarese fra entrate e uscite (a gennaio) ha avuto in rosa quasi trenta giocatori, ha cambiato tre allenatori e due direttori. Risultato? Ultimo posto e retrocessione con esborso per il ripescaggio. Quest'anno al momento, sempre tra entrate e uscite (a gennaio) siamo intorno a ventotto giocatori e già a due allenatori. Risultato momentaneo? Terzultima posizione. Tutte voci di bilancio che rischiano di diventare zavorre per i programmi futuri che dovranno essere pianificati adesso. E' vero che i conti si fanno alla fine del campionato. Speriamo che da domenica la Carrarese torni a vincere e risalga la classifica, ma se la situazione rimane quella che abbiamo adesso sotto gli occhi, bisognerà inevitabilmente cambiare parecchio di questa squadra. Nel 2012-13 abbiamo erroneamente cancellato il gruppo lasciato in eredità dalla stagione precedente. Quest'anno abbiamo giustamente rinnovato la rosa dopo i record negativi del 2012-13. Se non assisteremo a un drastico cambio di rotta, nel prossimo anno la Carrarese dovrà nuovamente cambiare almeno tre quarti di rosa. In questo caso assisteremmo al terzo “anno zero” consecutivo. Il problema vero non sarebbe tanto fare una nuova squadra, quanto il peso economico di avere in carico troppi giocatori.
Allo stato attuale infatti si denota con preoccupazione il numero elevato dell'organico. Tra l'altro la prossima estate Buffon avrà da pensare ai mondiali in Brasile, quindi sarebbe bene sfruttare il girone di ritorno per pianificare dettagliatamente il futuro. Capire con quali dirigenti, allenatori e giocatori andare avanti, con quali no, ed eventualmente bloccare al più presto i sostituti.
Un ultimo elemento di riflessione. Tra novembre e dicembre con l'arrivo di Remondina la Carrarese aveva dimostrato realmente sul campo di possedere le potenzialità per giocarsela con tutti. La squadra era in crescita, ed era riuscita pure a ben figurare con diverse corazzate (Cremonese, Como, Pro Vercelli). Dopo la pausa natalizia, con il 2014 qualcosa si è spento. La Carrarese è tornata a collezionare prestazioni insufficienti. Perché questa involuzione? Forse è bene ricordare che gennaio, oltre ad essere il mese della ripresa del campionato, è anche il mese del calciomercato. La sensazione è che qualcosa si sia inceppato soprattutto nella testa di alcuni giocatori, magari distratti inconsciamente da troppe sirene esterne. Da quando è stata istituita una sessione invernale di calciomercato così lunga, il mese di gennaio è da sempre uno dei periodi più delicati e difficili per la gestione e la tenuta mentale degli spogliatoi.
Sul campo, è arrivato solo un pareggio (4-4 con il San Marino), due sconfitte pesanti con Entella e Vicenza, e una sconfitta all’ultimo minuto a Reggio.
Ormai è andata, il mercato si chiude, c’è da dire per fortuna, venerdì; ma il risultato è che dopo questo gennaio i playoff sono lontani 11 punti.
Mercato. La Carrarese potrebbe essere interessata a Ivan Varone ('92), centrocampista centrale dell'Olbia. Calvi appare sempre in procinto di lasciare Carrara con destinazione il girone B di C1.
Premiato il tifoso Patrik. Dopo Davide dell'Isola d'Elba, domenica scorsa il Carrarese Fan Club ha premiamo un altro tifoso azzurro che non vive a Carrara: l'amico Patrik di Bologna.
Luca Santoni
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