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e a fine gara fischi a mancuso

Finisce il gennaio nero: un punto, 12 gol al passivo

Finisce il gennaio nero: un punto, 12 gol al passivo

REGGIO EMILIA. «Quello che sto facendo penso che non sia poco: come dico sempre siamo tutti tifosi, ed è bello per carità, ma quello che investe, a fondo perduto, sono io. E visto che non ci sono...

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REGGIO EMILIA. «Quello che sto facendo penso che non sia poco: come dico sempre siamo tutti tifosi, ed è bello per carità, ma quello che investe, a fondo perduto, sono io. E visto che non ci sono tante persone che per la propria città e per il territorio investono su una squadra di calcio direi che per ora le cose possono andare bene così»: lo ha detto Gigi Buffon al Mapei Stadium, come scriviamo in altra pagina. Un ragionamento che non fa una grinza visto che corrisponde alla realtà, ma sul piano tecnico, i problemi ci sono ancora. I fischi a fine partita dei tifosi (una quarantina) giunti da Carrara, sono stati forse ingenerosi, perché l’impegno c’è stato, ma c’è da dire che Bregliano si è perso l’uomo, e che pochi minuti prima Mancuso, entrato fresco, di fronte alla prospettiva di andare dritto in porta, ha scelto una soluzione cervellotica di un passaggio al limite dell’area. Proprio Mancuso è stato oggetto particolare di fischi. Sicuramente il giocatori ha subìto un’involuzione, bisognerebbe rivederlo da seconda punta, seza compiti di raccordo con il centrocampo. L’anno scorso, da attaccante, era stato la rivelazione, poi, allontanato dall’area, è sparito. E quest’anno non va meglio. E anche mister Remondina, dopo un gennaio disastroso (un solo punto, il 4-4 contro il San Marino, dodici gol al passivo in quattro gare) deve davvero riflettere sull’opportunità di presentare sempre e comunque il 4-3-3 a prescindere dai giocatori disponibili. Belcastro, ma anche Geroni, hanno dimostrato di non avere passo e caratteristiche per essere uno dei tre in mezzo. Con il 4-4-2 la squadra è andata meglio, ha creato di più. In attesa di Cellini, Mancuso potrebbe avere una chance da attaccante. La classifica dice che i playoff sono un’utopia, ma da qui alla fine non possono essere dodici amichevoli. Bisogna lavorare per il futuro e prendere anche qualche decisione drastica.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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