Il Tirreno

«Penalizzati dall’arbitro, sotto con il campionato»

L’ambiente dell’Aullese è ancora scosso dall’eliminazione in Coppa e dalle dimissioni del dg Vannini ma la volontà è di voltare pagina subito

4 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Il dopo Aullese-Fucecchio ha lasciato l’amaro in bocca a tutto l’ambiente neroverde per alcune decisioni prese dal direttore di gara.

Il mister dell’Aullese Matteo Gassani ha difficoltà nel commentare la partita e gli episodi: «Commentare questa partita è molto difficile per l’amarezza e delusione che provo in questo momento. A mio modo di vedere la squadra ha fatto una grandissima partita – spiega – non sono solito commentare le decisioni arbitrali ma l’operato del signor Pucetti di Viareggio è sotto gli occhi di tutti». Un arbitraggio però palesemente sfavorevole. «Diciamo che gli episodi del primo tempo gridano ancora vendetta, mentre al loro primo contatto gli ha dato rigore – commenta un rammaricato Gassani – in novanta minuti il Fucecchio non ha mai tirato in porta. C’è il rammarico per non aver capitalizzato le occasioni create ma resta la convinzione di essere una grande squadra e di poter recitare un ruolo da protagonista fino in fondo al campionato».

E’ passata la più forte?

«Sono orgoglioso dei miei ragazzi – dice il mister – non è passata la più forte. Chi meritava maggiormente eravamo certamente noi».

Cosa è mancato nella ripresa? «Non è stato facile, loro hanno speculato su tutto e difeso in dieci uomini, era davvero difficile trovare dei varchi».

Qualcosa da dire al pubblico numeroso? «Portare in un giorno feriale così tanta gente al campo deve essere un onore per tutti i miei ragazzi, ai quali va un caloroso applauso da tutta la città».

Come si supera una batosta così?

«Siamo ancora primi in classifica, la coppa era solo una scorciatoia. Venerdì (oggi per chi legge, ndc) riprenderemo alla grande, ne usciamo rafforzati. Ora voltiamo pagina».

Le dimissioni del direttore generale Maurizio Vannini?

«In considerazione a quello che è successo mercoledì, in maniera particolare alle valutazioni del signor Pucetti, non mi sento di dire niente a Vannini. E’ un atto dovuto e giusto il suo – commenta amareggiato il trainer dei neroverdi - Vedere un obiettivo sfumare non per colpa della squadra, non per meriti degli avversari ma per decisioni grottesche dell’arbitro può far passare la voglia di fare calcio. In una partita che decide una stagione i protagonisti devono essere i giocatori ma in questa il protagonista è stato un altro».

E conclude: «Anche gli stessi avversari non hanno protestato al momento del gol annullato, quindi. Le sue reazioni sono quelle di una persona derubata senza giustificazione, senza motivo. Si sente una persona non rispettata, dopo il match con la Pontebuggianese pensavamo fosse stato solo un episodio, quello di mercoledì invece conferma il detto che due indizi sono una prova».

Anche la presidentessa neroverde Orietta Bongi sbotta: «Arbitraggio scandaloso, non ce n’ha data una a favore – tuona il primo tifoso – annullato gol regolare, rigore non dato. Un arbitro non all’altezza di una partita così importante».

Il direttore tecnico dell’Aullese Matteo Taricco osserva da parte sua: «Un traguardo che sfugge è una grande delusione, noi puntavamo alla coppa come obiettivo stagionale. Dobbiamo però fare i complimenti al Fucecchio, una grande squadra, una grande partita dove abbiamo dato il massimo e secondo me la differenza in questo caso l’hanno fatta i particolari. In questo caso parlo del gol annullato e del rigore su Florio sacrosanto. Bravi loro a concludere nell’unica occasione che hanno avuto».

L’errore di Carpita? «Ad un portiere che disputa venti partite di valore assoluto non si può dir niente al primo mezzo errore. Esente da colpe per quello che ha fatto durante l’anno, la sua stagione è ultra positiva». «Da domenica si riparte con l’obiettivo di vincere il campionato – conclude – rimane l’unico obiettivo da centrare a tutti i costi».

Come abbiamo scritto ieri, nel dopo-partita della gara di Coppa con il Fucecchio, Maurizio Vannini si era dimesso dalla carica di direttore generale neroverde.

«Lo faccio per difendere i ragazzi che sudano e lavorano tutti i giorni sotto le direttive del mister», queste erano state le prime parole dell'ex diggi. «E' stato un arbitraggio scandaloso, davvero vergognoso - ha tuonato il direttore - oggi, per la prima volta, ho pensato alla malafede dell'arbitro. Vi assicuro che è difficile dopo queste situazioni al limite del ridicolo continuare a fare il proprio lavoro, per questo intendo dimettermi seduta stante dal mio ruolo. Non mi sento tutelato dagli organi preposti - aveva concluso Vannini - dopo una giornata come questa passa davvero la voglia di fare calcio».

Saverio Beghè

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa