Attenzione
Giovanissimi B, gara persa al Poveromo e stop alla mister
CARRARA. Partita persa al Poveromo, perché l’allenatrice Barbara Quadrella (per altro squalificata quattro mesi proprio per la decisione di ritirare la squadra) non ha terminato la gara del...
CARRARA. Partita persa al Poveromo, perché l’allenatrice Barbara Quadrella (per altro squalificata quattro mesi proprio per la decisione di ritirare la squadra) non ha terminato la gara del campionato Giovanissimi B in casa dell’Atletico Carrara, più un punto di penalizzazione e 51 euro di multa. E ancora: due mesi di squalifica al giocatore dell’Atletico Carrara che era stato espulso dal campo, e un mese e mezzo a un calciatore del Poveromo. Sono queste le decisioni del giudice ssportivo della Figc, pubblicate sul comunicato ufficiale emesso nella giornata di ieri, e relative alla partita disputata domenica mattina alla Fossa, interrotta anzitempo (ma mancava poco al termine), dopo che un giocatore del Poveromo era rimasto ferito (aveva riportato sette giorni di referto, come per altro un giovane calciatore dell’Atletico Carrara). Il giudice sportivo spiega che «dalla lettura degli atti ufficiali e rilevato che l’arbitro ha sospeso definitivamente la gara al 30’ del 2º tempo in quanto la società Poveromo Calcio, per volontà del proprio allenatore, abbandonava il terreno di gioco rinunciando così al proseguimento della stessa, infligge la punizione sportiva della perdita della gara per 0 – 3. Un punto di penalizzazione in classifica e l'ammenda di 51 euro quale seconda rinuncia alla gara». Squalifica fino al 13 maggio 2014 a Barbara Quadrella «Per aver fatto ritirare la sua squadra da una gara in corso, sanzione particolarmente aggravata in considerazione della categoria giovanile di riferimento». Squalifica fino al 23/3/2014 a giocatore dell’Atletico Carrara «Per aver colpito con diversi pugni violenti al viso un avversario provocandone la caduta e mentre questi era terra gli sferrava calci al corpo». Squalifica fino al 10/3 /2014 a giocatore del Poveromo «Per aver spinto e minacciato un giocatore avversario e per aver colpito con calci l'allenatore della squadra avversaria procurandogli diverse escoriazioni».
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