Il dolore
«Con il Forcoli meritavamo di più»
L’amarezza dell’attaccante delle zebrette Armando De Santis: «Peccato»
MASSA. Questa settimana finisce sotto la nostra “lente d’ingrandimento” uno dei due nuovi arrivati in casa Massese: Armando De Santis, nato a Gela, in Sicilia, il 13 di aprile del 1996 e trasferitosi a Massa nel 2006, più precisamente a Quercioli, dove ha iniziato a giocare a calcio nella Ricortola; con i neroverdi è rimasto due anni per poi passare alla Spezia dove è rimasto quattro stagioni quindi lo scorso anno il passaggio all’Esperia Viareggio dove non ha mai praticamente giocato per incomprensioni con l’allenatore Galli ed infine il ritorno a casa, con la Massese, squadra con la quale si allena già da ottobre e dove ha esordito in casa proprio sabato dopo l’esordio assoluto in trasferta ad Arezzo nel turno precedente. Un giovane promettende che deve essere valorizzato facendolo giocare con più continuità. Le zebrette possono dargli questa possibilità.
Armando, qual è il ruolo in campo dove ti esprimi meglio?
«Io sono un esterno destro alto ma me la cavo bene anche come seconda punta; ho discreta familiarità con il gol; nell’ultima stagione a Ricortola ho segnato sessanta reti. Qui mi sto muovendo bene anche se non è semplice».
Veniamo alla gara contro il Forcoli, raccontaci come hai visto la partita con la capolista?
«È stata una gara equilibrata, non si è vista la differenza di classifica (Forcoli prima, Massese penultima, ndr), il match è stato deciso da un episodio, un gol direttamente su calcio d’angolo e dopo un nostro primo tempo discreto, nella ripresa, nonostante anche l’inferiorità numerica, avremmo meritato il pareggio che non è arrivato anche per un po’ di sfortuna».
Chi è stato il migliore dei vostri avversari?
«Mi sono piaciuti diversi giocatori, bravi i centrocampisti Telleschi e Grandoli ed il centravanti Ciardelli».
E tra i tuoi compagni?
«Bene Bichi, Donadel e Morelli; giocando come oggi possiamo sicuramente crescere».
Secondo te quale può essere l’obiettivo finale di questa stagione?
«Partendo dall’ottima prestazione di Arezzo, direi che potremmo raggiungere la metà della classifica».
Ma ci sarà parecchio da lavorare perché i bianconeri devono recuperare il terreno perduto in questo inizio di stagione. Le potenzialità per fare bene però ci sono tutte.
Umberto Meruzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
