La manifestazione
Un difensore e un esterno, Turotti ci prova
L’idea è di chiudere già in settimana (Prestia e Gherardi?). Sulla partita: «Due gol su tre erano da annullare»
CHIAVARI. «Abbiamo le idee chiare su quello che dobbiamo cercare di fare: l’intenzione è di chiudere qualcosa già in questa settimana».
Sandro Turotti, il direttore generale azzurro, ha tre-quattro trattative aperte, ma non è detto che si riescano a chiudere in tempo utile per la gara con il Vicenza, anche se obiettivamente domenica ci sarà una ennesima, particolare emergenza in difesa, viste le assenze certe di Benassi e Videtta (squalificato) e quella probabile di Bregliano, uscito per infortunio. Trocar non è andato bene nè con il San Marino, entrato a freddo, nè a Chiavari (ma era difficile contro Guerra e poi Marchi), e comunque una squadra che subisce 10 gol in tre partite (e tre pali, due a Chiavari, uno con il San Marino), evidntemente dei problemi li ha, sia dietro che, soprattutto a nostro avviso, in mezzo al campo dove un vero filtro non c’è.
A quanto filtra, il direttore cercherà di chiudere per un difensore centrale e un esterno d’attacco: per il difensore, non trova conferme l’interessamento per il carrarese Ficagna, anche perché la società vuole lavorare in prospettiva, mentre un’idea potrebbe essere Prestia, che ha un quadriennale con il Parma e a Crotone (da dove Torromino è già partito per l’Entella e ieri ha segnato un gran gol) non sta trovando spazio. Ha alcune presenze in B, l’anno scorso era all’Ascoli, potrebbe essere un giovane 93 su cui puntare. Per l’esterno d’attacco non è escluso che possa arrivare Gherardi, che Turotti conosce bene, un mancino che arricchirebbe la batteria dei mancini.
La gara con il Vicenza si preannuncia complicata, con i veneti che avranno oltre tutto il dente avvelenato per la sconfitta interna su rigore contro il Como, ma poi ci saranno alcune gare più alla portata, contro Reggiana, Feralpi Salò e Pavia, e la squadra dovrà cercare il tutto per tutto per dare un senso alla stagione. Otto punti dai playoff sono tanti, la missione è difficile ma non impossibile.
Turotti aggiunge: «Con l’Entella Chiavari secondo me in assoluto non abbiamo fatto una brutta partita, la differenza sistanziale rispetto alla gara con la Pro Vercelli è che non siamo riusciti a far gol nonostante le occasioni avute; un gol, in certe gare soprattutto, ti dà una spinta che può essere determinante. Fra l’altro - aggiunge - il primo e il terzo gol erano da annullare: abbiamo rivisto bene le immagini, sul primo gol Guerra quando colpisce di testa mette le mani addosso a Geroni, poi è un problema ovviamente che il primo ad arrivare sia stato Iacoponi dopo la respinta del palo; sul terzo, il fallo sul portiere era netto, e l'Entella si è comportata male, c’era l’uomo a terra e non si sono fernati; noi però stupidi, due minuti dopo, con il loro uomo in terra, abbiamo buttato fuori la palla. Continuiamo a fare qualche ingenuità di troppo, certamente più che a Chiavari dovevamo tenere la vittoria con il San Marino. Questo 3-0 però è troppo pesante, l’Entella meritava di vincere ma non 3-0, comunque adesso al di là di tutto la squadra ha un'identità, è sempre in partita, e su questo possiamo continuare a lavorare: la mano dell’allenatore si vede».
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