Sicurezza
«Iacoponi e Torromino ci hanno dato altra carica»
CHIAVARI. Il mister dell’Entella, Luca Prina, si gode il primo posto sempre più solitario: ha guadagnato due punti sulla Pro Vercelli, fermata in casa sulla Pro Patria. Subito titolari e subito in...
CHIAVARI. Il mister dell’Entella, Luca Prina, si gode il primo posto sempre più solitario: ha guadagnato due punti sulla Pro Vercelli, fermata in casa sulla Pro Patria. Subito titolari e subito in gol gli ultimi acquisti, Iacoponi e Torromino: «Li ho messi, al di là delle qualità, perché volevo entusiasmo, freschezza, quella freschezza che forse, ma era normale visto il dispendio di energia dell’andata, ci stava un po’ mancando. I due nuovi inseriti si sono integrati subito grazie al gruppo, che li ha accettati al meglio e che è consapevole che chi arriva rema per il bene comune. Torromino sa fare un po' tutto davanti, a Biella giocava da trequartista, può fare la seconda punta ed è un gicoatore funzionale alle nostre caratteristiche, come Iacoponi».
L’Entella Chiavari è l’esempio di come nel calcio per vincere servano sicuramente i soldi, ma anche e soprattutto programmazione: Matteo Superbi e Matteo Matteazzi, arrivati qui sei anni fa, hanno costruito passo passo un gruppo, in cui - grazie alle disponibilità del patron Gozzi - sono stati inseriti giocatori importanti. Ieri ad esempio ha debuttato Adrian Ricchiuti.
Un cronista osserva: domenica mancheranno Di Tacchio e Pedrelli. «Io - ribatte Prina - preferisco parlare dei presenti: ci sono ragazzi talmente affidabili che non ho alcun problema; fra l’altro, dovremo verificare Cesar, ha giocato con classe e intelligenza nonostante un problema muscolare accusato al primo minuto. Questa Carrarese si è confermata avversario tosto, fino al 2-0 è sempre stata una gara pericolosa».
E con Ricchiuti, ci saranno problemi di convivenza con Sarno? «A parte che è una personalità solare e unica, io spero innanzitutto che abbia recuperato del tutto, ma la cosa bella dei bravi giocatori è che un minuto dopo che li metti insieme capiscono da soli come giocare; solo i brocchi non possono giocare insieme».(m.b.)
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