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I 100 anni della rovesciata Benfari e Cori, due gol doc

I 100 anni della rovesciata Benfari e Cori, due gol doc

Dopo quella rete spettacolare agli aretini di Serse Cosmi Max passò alla Fermana e Rosin andò al Brescia di Baldini: chissà dove sarebbe arrivato il team di Tazzioli

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CARRARA. La Gazzetta dello Sport ieri ha commemorato il secolo della rovesciata, gesto tecnico per eccellenza, e anche noi raccontiamo due delle rovesciate più spettacolari della storia moderna azzurra: il gran gol di Benfari contro l’Arezzo, in zona Cesarini nel gennaio del 99, e il gran gol di Cori, sempre a gennaio (ma nel 2012) contro il Portogruaro. Due gol il cui ricordo, però, lascia l’amaro in bocca.

Max Benfari in quel gennaio del 1999 era appena rientrato da un infortunio, poteva essere l’uomo in più di quella squadra affidata a Tazzioli e sicuramente competitiva (Favi, Terracciano, Falco, ma anche Matteazzi, Polidori, Lombardo ecc.), ma in pratica quella fu ultima apparizione di Max Benfari in azzurro, perché fu ceduto alla Fermana, e con la maglia dei marchigiani contribuì alla storica promozione in B della Fermana di Bonfanti. Difficile dire dove sarebbe potuta arrivare quella Carrarese con un Benfari nel motore, magari nella sfida decisiva di Modena giocata in notturna davanti a mille tifosi della Carrarese. Anche Rosin fu ceduto, per andare alla corte dell’ex Silvio Baldini al Brescia.

C’è da dire che quella stagione 98-99 fu condizionata dalla regola dell’obbligo di un 78: la Carrarese aveva Puca, poi sparito dal calcio che conta (che infatti anche contro l’Arezzo si mangiò un gol quasi fatto), in un ruolo che costrinse Tazzioli a sacrificare Ratti; contro gli aretini la gara fu risolta nel finale proprio dopo l’ingresso di Davidino, che entrò insieme a Vincenti per rispettare la regolà del 78. Polidori segnò una doppietta (il secondo gol allo scadere proprio su assist di Ratti), fu quella la domenica in cui alzò la maglietta “Le iene portano bene”. Una stagione no per Serse Cosmi, tecnico dell’Arezzo, contro gli azzurri: fu sconfitto 3-0 all’andata e 3-1 al ritorno.

L’altra rovesciata di gennaio, quella decisamente più vicina nella memoria, è stata di Sacha Cori due anni fa contro il Portogruaro: con quel successo per 2-0 la Carrarese di Sottili si piazzò al quarto posto. In attacco, Gaeta alle spalle di Merini e Cori, a rileggere la cronaca di quel gol prende lo sconforto: “13’, Pacciardi, fra i migliori, conquista palla e lancia subito nello spazio sulla destra Merini, che rimette in mezzo, la palla carambola, Gaeta va in contrasto aereo, la sfera sfila verso Cori che spalle alla porta si inventa una rovesciata quasi da terra, Bavena è sorpreso sul suo palo, gol straordinario. 1-0, stadio impazzito per Sacha-gol”. Idem nel leggere la nostra cronaca del raddoppio. “41’: buona iniziativa di Orlandi a destra, palla in mezzo, mischia, controcross da sinistra, Anzalone prova la rovesciata contrastato da Cunico, la sfera rimane a galleggiare nella terra di nessuno, Gaeta è lesto e scaltro, allarga il compasso del mancino e mette nell’angolino alla destra di Bavena”. Amaro in bocca perché poi sappiamo che dopo poche settimane quel giocattolo si è spezzato, e a fine stagione è stato distrutto. E aver visto Pacciardi domenica allo stadio con la maglia avversaria, togliere palla con una facilità disarmante a Calvi... Lasciamo perdere,inutile ripensare a tutti gli errori che hanno portato a una retrocessione da ultimi.

C’è da pensare alla sfida con la capolista Entella, e non sarà certo una passeggiata. Come diciamo a parte, Benassi è stato oeprato, per tre mesi circa non ci sarà, se tutto va bene rientrerà contro la Cremonese a quattro turni dalla fine; a oggi, sperare nell’appendice dei playoff è un’utopia, soprattutto perché si prendono troppi gol, come l’anno scorso. Remondina deve inventarsi qualcosa per tutelare di più una retroguardia che già di per sè non è certo esente da responsabilità.(m.b.)

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