Sicurezza
Benassi, almeno due mesi prima del pieno recupero
Domenica difficilmente ci sarà qualche nuovo acquisto contro la capolista Il nodo restano gli errori individuali e un centrocampo che ha poca corsa
CARRARA. Se tutto va bene, il capitano azzurro Maikol Benassi potrebbe tornare a fare coppia con Teso nella seconda metà di marzo o, dopo la sosta, il 6 aprile, quando partirà il rush finale delle ultime quattro gare, in casa contro la Cremonese. I tempi di recupero da una frattura al malleolo sono quelli, dai due mesi come minimo ai tre. La società azzurra ha fatto capire che si guarderà attorno sul mercato per trovare un rimpiazzo, possibilmente un giovane, ma l’impressione è che domenica a Chiavari contro la capolista ci sarà ancora Trocar che ovviamente, al pari dei suoi compagni di reparto, dovrà essere molto più attento e concentrato rispetto alle disarmanti disattenzioni di domenica scorsa. Una sagra degli erroracci, del pressapochismo. L’anno scorso la Carrarese è stata la peggior difesa, quest’anno non lo è solo perché il San Marino - e domenica abbiamo capito perché - è riuscito a prendere quattro gol di più; senza la goleada azzurra dell’andata, però, le due difese sarebbero sullo stesso piano. Sappiamo però che a parte gli errori individuali di Nodari - incredibile sull’ultimo gol, in cui come minimo avrebbe dovuto porsi lateralmente rispetto alla palla in modo da respingere semmai verso l’esterno - la prima difesa è l’attacco e, a scalare, il centrocampo. E se in attacco Mancuso si sacrifica e lo stesso Beltrame si sfianca, non si può dire lo stesso a centrocampo di Geroni e Calvi, che hanno trasformato due buoni giocatori come Pacciardi e Poletti in due fenomeni da serie A. Disarmante la leggerezza con cui Calvi ha lasciato andare Poletti in occasione del primo tempo e poi si è fatto togliere la palla da Pacciardi in occasione del 3-2, sconvolgente il disinteresse di Geroni in fase di contenimento. Remondina è riuscito a dare molto a questa squadra, che è messa bene in campo, ha una sua razionalità, ma evidentemente, la grinta e la cattiveria (e la condizione), o le hai oppure non si trovano per strada.
E al centrocampo azzurro, a parte la classe del solito Dettori, sono proprio mancati grinta e determinazione, oltre alla corsa (ma né Calvi né Geroni hanno questa caratteristica).
A questo punto, visto che questo girone di ritorno sarà sostanzialmente un grande banco di prova per la prossima, fondamentale stagione, crediamo abbia senso iniziare a provare i giocatori della rosa, soprattutto i più giovani per capire cosa possono valere. Calvi, è evidente, non può essere il perno della Carrarese del prossimo anno, ha deluso: al limite, potrebbe essere riciclato in una ipotetica difesa a tre; Geroni è tecnico ma è di difficile collocazione, ad oggi è una scommessa persa.
Gradualmente, a fianco di Dettori, che deve essere il riferimento per almeno un paio d’anni, bisognerà trovare spazio a Brondi, Pescatore, Tognoni e individuare chi merita la riconferma, oltre a decidere se puntare ancora sul talento di Belcastro e in quale ruolo. Solo con le idee chiare fin da adesso si potrà pensare di affrontare con un po’ di serenità il difficilissimo campionato della stagione prossima. Il tutto, in un giusto equilibrio con l’esigenza di onorare questa stagione, cosa che con attaccanti di valore come Merini e Cellini è più facile, salvo non ritrovarsi sempre a dover recriminare per una squadra che con sette gol segnati in due gare ha raccolto solo due pareggi.
Pullman per Entella. Per la partita Virtus Entella-Carrarese di domenica 12 gennaio il Carrarese Fan Club organizza un pullman, per le iscrizioni entro giovedì 9 gennaio all’edicola Carrara in piazza Nazioni Unite 23 a Marina, il Caramellaio in via Maggiani 135 e Vm Tende in via Ceci n. 4 a Carrara. Oppure telefonare al n. 366 5456689.
Massimo Braglia
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