Il Tirreno

Quando in campo c’erano Roby e Remondina

Quando in campo c’erano Roby e Remondina

Gli storici 4-4 precedenti: nell’84-85, nel 93-94 ma anche l’illusorio pari in rimonta a Sacile nel 2010

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CARRARA. Nella storia recente, a nostra memoria, questo è il quarto 4-4 per gli azzurri, terzo in casa dopo quello storico contro il Vicenza di Roby Baggio nell’84-85 (Baggio era imprendibile anche a 17 anni, segno un gol su rigore che si era procurato per un fallo di Fargione), nel quale il grande protagonista fu Lele Landi con una eccezionale tripletta (l’altra rete era di Cacciatori). In campo anche Remo, in un 4-3-3, in cui gli esterni Corsi e Re dovevano crossare per Cacciatori.

Ricordiamo quella formazione: Deogratias, Fargione, Rossi, Savino, Taffi, Merli, Remondina, Landi, Cacciatori, Corsi, Re (50’ Menconi).

Poi ci fu un 4-4 contro il Como in una gara giocata il 1º Maggio ai Marmi nel 93-94. La formazione: Ramon, Sora, Donà, Ferrario, Compagnon, Superbi, Bizzarri L., Gobbo, Fermanelli, Ratti (72’ Figaia), Vergassola (85’ Aiana). Segnarono Vergassola, doppietta di Superbi e Fermanelli, per gli ospiti tripletta di Dionigi.

E adesso questo con il fanalino di coda San Marino. In trasferta, ricordiamo il 4-4 di Sacile, a inizio maggio 2010, un pareggio riacciuffato con i denti dalla squadra azzurra allenata da Bonvini, in quel caso erano gli azzurri sotto di due gol e già retrocessi, quando Granito e poi Guidone riuscirono a strappare il pari della grande illusione; all’ultima giornata, infatti, il bel successo sul Bassano fu vanificato dalle contemporanee vittorie di Colligiana e Bellaria.

Certo, rispetto alla qualità delle squadre di quel match memorabile contro il Vicenza di Baggio, oggi non è possibile fare paragoni. E’ cambiato tutto, e anche Remondina lo ripete sempre. Però insomma: a volte, basterebbe rimediare al minor tasso tecnico con un po’ d’attenzione: ad esempio, Calvi che perde palla banalmente con la squadra in salita, oppure Nodari che va goffo sulla palla, senza proteggersi assolutamente (al limite, cerca di respingere verso l’esterno, non frontalmente), o il rinvio alla viva il parroco da cui è nato il rimpallo su Draghetti (anche in quel caso, piuttosto calciare verso l’esterno, mai verso l’interno). Errori e disattenzioni in serie, che quest’anno fanno danni relativi perché non ci sono retrocessioni, ma bisogna comunque tenerne conto in vista della squadra da fare per il prossimo anno.(m.b.)

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