Sicurezza
Annata così così, con finale in crescendo
Male la retrocessione e la gestione Braghin, bene il ripescaggio e i due mesi con il nuovo mister Remondina
CARRARA. La Carrarese vuole dimenticare in fretta questo 2013.
Quello che oggi va in soffitta è stato sicuramente un anno in chiaroscuro per la società di piazza Vittorio Veneto e per tutti i suoi tifosi.
Le delusioni maggiori sono arrivate soprattutto con la retrocessione della prima squadra lo scorso campionato appesantita dal cambio di tre allenatori e due direttori sportivi.
Trend negativo proseguito nella nuova stagione con un inizio estremamente difficile. La gestione del tecnico Braghin, giunto a Carrara con tutti gli onori, purtroppo è stata sfortunata contribuendo anche a far esplodere la contestazione dei tifosi. Oltre a queste ombre vanno però ricordate anche le luci, che non sono poi così poche. Sicuramente sono da salvare questi ultimi due mesi del 2013.
Con l'arrivo di mister Remondina a novembre è coincisa una grandissima reazione della squadra.
Dopo aver toccato il fondo della classifica, qualcosa è scattato in questo gruppo, rivitalizzato dal tecnico ex giocatore della Carrarese degli anni d’oro, e finalmente i giocatori hanno cominciato ad inanellare una serie di prestazioni entusiasmanti che lasciano ben sperare per il 2014.
Oltre al calcio giocato, tra gli aspetti positivi c'è sicuramente da ricordare il ripescaggio dalla C2 alla C1 avvenuto quest'estate. Un risultato non frutto di gol o parate, ma che la Carrarese ha raggiunto grazie ad altri meriti che riguardano la gestione dirigenziale di piazza Vittorio Veneto e del direttore Sandro Turotti.
La Carrarese ha dimostrato di essere una società sana, con una storia ultracentenaria e con un bacino d'utenza di tutto rispetto per la categoria e per i tempi che corrono. Tutti punti decisivi per un traguardo importante anche nella spesa.
La società del patron Gigi Buffon ha dovuto sganciare un assegno a fondo perduto da 200mila euro. Mai tale cifra fu spesa meglio, visto che ha permesso alla Carrarese di evitare una C2 infernale e sfruttare questo campionato di transizione per gettare le basi in vista del prossimo campionato di serie C unica.
E poi ancora i campi sintetici che hanno rappresentato una novità importantissima e, diciamolo, necessaria viste le condizioni in cui versava il vecchio manto erboso dello stadio dei Marmi. Un sintetico di ultimissima generazione, funzionale per 365 giorni all'anno, la cui inaugurazione ha coinciso anche con l'addio definitivo al campo sportivo di Luni.
La Carrarese ha perso un pezzo della sua storia, però la nuova struttura consente alla squadra di allenarsi tutti i giorni allo stadio con qualsiasi condizione climatica. Oltre allo stadio la società si è dotata dei due campi in sintetico a Fossone con lo scopo di creare un centro sportivo più moderno e funzionale dove far allenare il settore giovanile.
Un vivaio che anche in questo caso Buffon mira a rilanciare e che dovrà servire alla Carrarese per creare in casa i suoi campioni del domani e quindi sostenersi economicamente.
“Memorial Wash”, i ringraziamenti degli organizzatori. Massimo Susini, presidente del Carrarese Fan Club, parla a nome di tutti gli organizzatori del primo Memorial Gianni “Wash” Fiorini che si è svolto domenica pomeriggio.
«Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, fisicamente o anche solo col pensiero, a questo evento dedicato ad un grande tifoso della Carrarese», dichiara Susini. «Mando un forte abbraccio a tutta la famiglia di Gianni. Un grosso in bocca al lupo anche a Mattia Greco, il ragazzo che si è infortunato durante la partita, augurandogli una pronta guarigione. Grazie a Diego Vannucci, che è venuto a farci visita prima della partita, al direttore della Carrarese Sandro Turotti, al presidente Andrea Pasquini, che è sceso in campo assieme a Daniele Ficagna. Grazie a Mario Manfredi, a Marco Tonazzini e a Cristiano Bottici. Un grazie di cuore anche ai due grandi ex dirigenti azzurri Walter Devoti e Giancarlo Guerra. Un saluto a tutti con l'augurio di rivederci il prossimo anno per la seconda edizione del memorial».
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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