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Turotti: «Pacciardi? Gran giocatore»

Turotti: «Pacciardi? Gran giocatore»

Il forte centrocampista vicino al ritorno in azzurro. Il bomber Merini: «Avremmo voluto vincere per Gianni Fiorini»

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CARRARA. Un'impresa sfiorata, ma che carattere. Alla fine della partita il commento degli spettatori è unanime e tutto lo stadio ha applaudito i ragazzi come mai era successo in questa stagione. Contento della Carrarese anche il direttore generale Sandro Turotti che nella consueta intervista della domenica elogia la sua squadra parlando pure di mercato. Sembra infatti vicinissimo il ritorno di Gabriele Pacciardi, ieri allo stadio dove ha salutato gli ex compagni ed è stato applaudito dai suoi vecchi (forse ancora per poco) tifosi. «Abbiamo sfiorato l'impresa - afferma Turotti - di fronte avevamo una vera e propria corazzata, imbattuta che fino ad ora aveva preso solo 8 gol. Il pubblico ha capito che questa squadra ha dato tutto e gli applausi ai giocatori sono stati meritatissimi. Bisogna tuttavia cercare, come ha anche detto Remondina, di evitare le distrazioni difensive perché due gol forse erano evitabili, ma sono convinto che miglioreremo pure in questo». Su tutti, grandi le prestazioni di Dettori, Merini e Cellini: «Dettori è un ragazzo che conosco da tempo, nelle ultime stagioni in C1 o ha vinto dei campionati o ha fatto i play-off. Ha fatto una preparazione con i disoccupati che non è come farla con la squadra, ma ora sta bene e si vede. Cellini è un gran giocatore e ci farà comodo così come Merini, che se sta bene fa male a tutte le difese. Ma non dimentichiamoci che è stata una grande prova di squadra e gli elogi ci sono per tutti».

Capitolo mercato, in arrivo Pacciardi? «Dopo la Pro Vercelli - afferma - con il mister avremmo dovuto fare il punto. Ora nei prossimi giorni ci vedremo e faremo le noste valutazioni, ma è giusto prima di tutto riconoscere i meriti di questi ragazzi. Di certo non compreremo così per fare, ma solo giocatori utili alla causa, compatibili con le nostre possibilità. Pacciardi è un gran giocatore, lo conosco bene e valuteremo con il mister se potrà farci comodo». Pacciardi stesso però non ha dubbi: «Non so niente - afferma - ma se la Carrarese mi chiama non potrei dire no e sarei prontissimo».

Sentenza Merini. Il compianto Gianni Fiorini amava chiamarlo così l'attaccante azzurro, il suo calciatore preferito e gli aveva coniato il nome dopo la semifinale di ritorno del play-off di tre stagioni fa in casa contro il San Marino. E ieri Merini, con un dei suoi straordinari gol, stava per regalare alla Carrarese un'impresa di altri tempi. «Sapevo della storia del soprannome “Sentenza” - afferma un emozionato Merini - e quindi la dedica del gol va sicuramente al compianto Gianni, una persona che non ha mai fatto mancare il supporto alla Carrarese. Abbiamo disputato un'ottima partita, peccato per quel gol in fondo, perché stavamo davvero assaporando un'impresa. Ce l'abbiamo messa tutta, volevamo dedicare un successo a Gianni, non ce l'abbiamo fatta, ma la prestazione è stata positiva. Rimane un po' di amaro in bocca per il finale e per aver preso dei gol forse evitabili, ma non dimentichiamoci che avevamo di fronte una compagine fortissima come la Pro Vercelli. Dobbiamo continuare così perché c'è da lavorare ancora, ma il carattere c'è e si vede».

Finalmente - gli fanno notare i colleghi - un vero gol alla Merini:«Sono contento perché è stato un gol che cercavo, ora sto meglio, peccato solo per quell'infortunio muscolare che mi ha tenuto fuori contro l'Albinoleffe e il Como. Sta migliorando anche l'intesa con Cellini. In allenamento ci cerchiamo spesso, lui è un grande giocatore e ci darà una grossa mano. Comunque devo fare anche i complimenti a Dettori: sul gol mi ha dato una palla incredibile».

Ecco Nicola Pescatore, autore del gol che ha dato il via alla rimonta azzurra: «Rimane l'amaro per il finale - afferma - ma abbiamo fatto una gran partita. Loro erano fortissimi, ma anche sul 2 a 0 non ci siamo persi d'animo e siamo riusciti a rimontare. Sono contento per il mio gol, quando ho visto la palla a mezza altezza ho pensato solo a impattarla nel miglior modo possibile. Ora lavoreremo sodo durante le vacanze di Natale per farci trovare pronti per la sfida al San Marino. Avranno una grande voglia di vincere, all'andata ho segnato tre gol, ora vorrei ripetermi pure al ritorno. Scherzo, però darò il massimo per la squadra. La dedica per il gol? Sicuramente alla mia famiglia e alla mia ragazza che mi è sempre vicino. So che devo ancora lavorare sodo, ma mi sto adattando alla categoria e sono contento di giocare in una piazza così».

Luca Bardini

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