Il Tirreno

Redomi veste bianconero nel nome del padre Renzo

MASSA. Figlio d’arte, somiglia in modo impressionate al padre (non solo fisicamente). Ieri è stata una giornata speciale per Nicola Redomi, figlio di Renzo, giocatore bianconero a cavallo tra gli...

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MASSA. Figlio d’arte, somiglia in modo impressionate al padre (non solo fisicamente). Ieri è stata una giornata speciale per Nicola Redomi, figlio di Renzo, giocatore bianconero a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta (bei tempi quelli) capace di conquistare la promozione in C1 nella stagione 1990/91. Ebbene, Nicola dopo l’esordio a Correggio ha disputato la sua prima partita dinanzi ai suoi tifosi dando geometrie e peso alla mediana zebrata. «Sono contento un po’ di emozione c’è stata perché giocare nella squadra della propria città è speciale – ha detto Redomi – ma una volta iniziata la partita si pensa solo a fare bene e a dare il massimo. Siamo contenti di aver conquistato questa vittoria contro una squadra difficile che lasciava pochi spazi. Il Sancolombano gioca con molta intensità ma noi ci siamo adeguati subito lottando su ogni pallone».

A un certo punto il mediano bianconero ha accusato i crampi anche a fronte del grande lavoro svolto. «Sì a un certo punto ho un po’ accusato – ha concluso Redomi – poi però mi sono ripreso ed è andato tutto bene sino alla fine. Mio padre, no non mi ha detto nulla di particolare e comunque era presente in tribuna». (a.t.)

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