Finanza
«Io non avevo avvertito nulla di strano»
Parla mister Iaconi, sulla panchina azzurra nella gara finita nel mirino della Procura: spero che la nostra partita non c’entri
CARRARA. È' un nuovo terremoto nel calcio che parte dalla Procura di Cremona e investe mezz'Italia, dalla serie A fino alla Lega Pro.
Oltre 80 partite finite nel mirino degli investigatori della procura lombarda che può disporre per alcune di queste di intercettazioni telefoniche. 48 ore dopo i provvedimenti della procura lombarda arrivano le prime reazioni e si delinea meglio il quadro.
Di certo gli azzurri sono finiti nel calderone in maniera marginale assieme ad altre decine di società. A quanto pare se qualcosa veramente è accaduto la Carrarese dovrebbe comunque essere la parte lesa ma ci vorrà tempo per capirne di più e sopratutto per capire chi eventualmente avrebbe effettivamente organizzato la combine in campo.
Nelle intercettazioni telefoniche il 20 aprile 2013, anche se in un «discorso criptico», come scrive la stessa procura nell'Ordinanza di Custodia Cautelare, si registra una conversazione che riguarda il Barletta che domenica 28 aprile giocherà a Carrara e che strapperà la vittoria per 1-2 solo nei minuti finali ribaltando il risultato.
Era la 28° gara giornata di campionato e per gli azzurri era una delle sfide chiave per la salvezza essendo al penultimo posto proprio assieme ai pugliesi a quota 20 punti.
Gli azzurri andarono in vantaggio con capitan Fabrizio Anzalone e poi nei minuti finali la beffa con due gol, in pochi minuti, del Barletta prima con Cicerelli e poi Molina. Come detto la squadra azzurra è toccata solo in maniera marginale dall'inchiesta ma ora per quanto concerne Carrara l'attenzione è tutta su chi eventualmente abbia mosso la combine in campo, sempre che effettivamente ciò sia avvenuto.
Un interrogativo pesante che già ieri Ivo Iaconi, il tecnico che sedeva sulla panchina azzurra, ha commentato con parole chiare:« Mi ricordo una partita che abbiamo perso inopinatamente in cinque minuti. Avevamo anche fatto una buona prestazione, ma da qua a dire certe cose... Io non mi sono accorto di niente. Non avevo avuto sentore di nulla di strano. Noi abbiamo speso una vita per il calcio e dispiace sentire che, dopo tutto quello che è successo negli anni scorsi, esistono ancora certe cose. Spero che la nostra partita non c’entri nulla con queste storie». Cosa sia successo verrà chiarito nei prossimi mesi ma a pesare come un macigno resta il dubbio che qualcuno quella maledetta domenica 28 aprile 2013 allo stadio Dei Marmi abbia fatto qualcosa di poco limpido per modificare o tentare di modificare l'esito di una partita chiave per gli azzurri. E di certo anche la Carrarese vorrà capirci di più prima di prendere una posizione ufficiale ed eventualmente tutelare in propri interessi in sede processuale.
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