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Mister Remo non rinuncia al 4-3-3: e ha ragione

Mister Remo non rinuncia al 4-3-3: e ha ragione

COMO. Il mister azzurro Remondina non cambia modulo, e i fatti (la prestazione, oltre al risultato positivo) gli danno ragione; si era molto parlato, in settimana, della possibilità di passare dall’ab...

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COMO. Il mister azzurro Remondina non cambia modulo, e i fatti (la prestazione, oltre al risultato positivo) gli danno ragione; si era molto parlato, in settimana, della possibilità di passare dall’abituale 4-3-2 al 3-5-2, per l’assenza contemporanea degli esterni Beltrame (squalificato) e Tognoni (infortunato). C’è però Pescatore, che ha la prima chance da titolare (finora solo spezzoni, quasi ignorato da Braghin nonostante i due gol che segnò nella prima trasferta vittoriosa a San Marino) e per poco al 37’ del primo tempo non conferma la sua verve realizzativa, fra il suo colpo di testa sul primo palo e il gol c’è di mezzo il baby portiere Melgrati, classe 94, bravissimo a mettere in corner d’istinto. Poco dopo ha un’altra opportunità, ma in contropiede Ademi tarda a dargli la palla.

Meno reattivi al 33’ della ripresa: non s’avvede di essere solo, spalle alla porta si gira e mette fuori e invece avrebbe potuto fermarsela. Come caratteristiche però non è molto adatto a giocare da esterno nel 4-3-3, è più da 4-4-2. non aggredisce gli spazi o la profondità, predilige essere servito e partire. Comunque una prova sufficiente.

Gioca la prima da titolare anche Ademi, che dopo le due reti decisive contro il Sudtirol si era finora visto preferire Niko, sia a Cremona sia in casa con l’Albinoleffe, perdurando l’assenza di Merini. Peccato anche per la mancanza di Belcastro, che sia a Cremona, sia nello spezzone iniziale con l’Albinoleffe aveva mostrato di essere fra i più in forma della squadra. Ademi si attarda un po’ in un contropiede a fine primo tempo poi si vede negare il gol dal super-Melgrati nella ripresa.

Una cosa è certa: con Remondina la squadra ha un equilibrio tattico maggiore, nel senso che gli esterni d’attacco devono anche rientrare a dare una mano, e gli interni di centrocampo sono posizionati quasi a rombo, con Calvi leggermente più basso e Geroni e Dettori più avanti.

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