Sicurezza
Venti ultrà nel mirino per la sfida con il Savona
Notificati gli “avvii del procedimento amministrativo” per le contestazioni del dopo partita e per la presunta forzatura del cancello d’ingresso allo stadio
CARRARA. Il commissariato di Carrara ha avviato una ventina di procedimenti amministrativi a carico di altrettanti ultras azzurri per la contestazione avvenuta durante e al termine della gara contro il Savona. Fu il momento di maggiore tensione della stagione in cui la tifoseria chiese a gran voce un chiarimento a società e giocatori (dopo quella gara fu esonerato Maurizio Braghin).
La contestazione fu vivace, iun gruppo di tifosi entrò in rettilineo e poi si fermò per qualche minuto nei pressi della sala stampa. Qualche momento di tensione che dopo alcune settimane di indagini hanno portato gli uomini del Commissariato di Carrara ad avviare un procedimento amministrativo nei confronti di circa 20 ultrà. Al momento sono stati recapitati 17 notifiche di “avvio del procedimento” ad altri saranno consegnati agli interessati nelle prossime ore. Tuttavia il Daspo (il divieto di assistere a partite di calcio) non è ancora stato comminato ai 20 ultrà poiché il procedimento non si è aperto nelle 48 ore successive ai fatti ma ha richiesto una attività di indagine. Gli ultras sono stati inquadrati in tutte le fasi della contestazione dalle molte telecamere a circuito chiuso presenti allo stadio sia sugli spalti, sia nell'area retrostante le tribune sia agli ingressi. Gli agenti, in queste settimane, hanno visionato i filmati ed hanno aperto la procedura amministrativa; ad alcuni tifosi è contestata anche la presunta forzatura del cancello d’ingresso, ma su questa ipotesi, e in genere sul procedimento i tifosi hanno preannunciato di volersi difendere; per questo hanno anche iniziato una raccolta di fondi.
In ogni caso, il probabile arrivo di altri 20 daspo finirà per ridurre ulteriormente il numero di ultras che la domenica possono assistere alle gare della Carrarese. Da un conteggio sommario, legato agli episodi di cronaca degli scorsi mesi, sono più di 50 gli ultras della Carrarese che al momento sono soggetti a provvedimenti di Daspo. Nel marzo 2012 furono 10 i tifosi della Carrarese a cui fu comminato il divieto a seguito delle proteste per l'andamento della squadra sotto palazzo civico. E poi anche nel 2013 si contano altri episodi per cui la Polizia ha ritenuto necessario emettere un provvedimento di Daspo.
Per quanto riguarda il calcio giocato, prosegue la marcia di avvicinamento alla delicata trasferta di Como, contro una squadra in forma con cinque risultati utili di fila all’attivo. Mister Remondina deve sostituire lo squalificato Beltrame, se Merini dovesse farcela potrebbe anche azzardare il tridente con Cellini e Mancuso.(l.bo.)
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