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Cuore di capitano, Milianti dà la carica «Nulla è perduto»

Cuore di capitano, Milianti dà la carica «Nulla è perduto»

Il difensore parla della sconfitta di Lucca: «Un vero peccato» Poi guarda al futuro: «D’ora in avanti senza avere paura»

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MASSA. Condannati Renato Alibani e Renzo Fialdini, assolto Augusto Calzetta. Condannati anche gli altri imputati minori del processo sulle cremazioni fantasma del Mirteto, ovvero gli operai di Euroservizi, eccezion fatta per Alan Tonazzini,uscito indenne dopo la lettura del dispositivo. Erano le 15.40 quando il collegio composto dai giudici Paolo Puzone, presidente, Antonia Aracri e Fulvio Biasotti ha fatto suonare la campanella ed è entrato in aula. Una lettura lunga quella del presidente, che non ha provocato né brusii né mormorii. Dall’inizio alla fine. Ecco l’atto finale, almeno per quanto riguarda il primo grado, di una vicenda lunga e dolorosa che ha visto centinaia di famiglie ribellarsi a subire passivamente una ferita dolorosa come la dispersione dei propri defunti.

Le condanne.

Le pene accessorie. Alibani si è meritato anche l’interdizione dai pubblici uffici in perpetuo, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese e dall’esercizio di attività costituenti pubblico servizio e dell’interdizione legale per la durata della pena e dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per due anni; Guerra, Pelletti, Grassi, Dell’Amico, Dazzi alle pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici per anni 5 e dell’interdizione dall’esercizio di attività costituente pubblico servizio per la durata della pena; Paladini alla pena accessoria dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di un anno; Fialdini alla pena accessoria dell’interdizione dall’esercizio di attività costituente pubblico servizio per la durata della pena.

I primi risarcimenti. I giudici Puzone, Aracri e Biasotti ha anche condannato gli imputati a cui è stato riconosciuto il reato di dispersione delle ceneri (Alibani, Carmagnola, Dazzi, Dell’Amico, Grassi, Guerra e Pelletti), in solido fra loro, ai risarcimento del danno nei confronti delle parti civili costituite. Danno da liquidarsi in separato giudizio civile e al pagamento di provvisionale nella misura di cinquemila euro per ciascuna delle parti civili Comune di Massa, Comune di Parma, Comune di Segrate, Comune di Piacenza, Iren Emilia Spa, Pascal Villa Srl, Maccini Giorgio Srl, Associazione tutela dignità dei defunti, e nella misura di euro 15.000per ciascuna delle persone fisiche costituitesi parte civile.

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