Un altro gol arriva dall’Est: l’acuto di Niko
Il giocatore serbo intervistato (risponde in francese) con l’aiuto dell’interprete-volontario Beltrame: «Che gioia»
CREMONA. Dopo Fatih Ademi, originario della Macedonia e decisivo contro il Sudtirol, un altro attaccante dell’Est determinante nella Carrarese: Sladan Nikodijevic, classe 90, ha “scelto” lo stadio Zini di Cremona per realizzare il primo gol in Italia. Tre ne aveva realizzati in Serbia, nel suo Paese. Una rete pesantissima, quella che ha riaperto la gara perché ha concretizzato il gran lavoro che la Carrarese stava facendo nel momento in cui, gioco-forza, la Cremonese aveva esaurito la straordinaria spinta propulsiva mostrata nel primo tempo e nella prima parte della ripresa. Pur prestando il fianco a delle azioni di rimessa azzurre, obiettivamente per 60 minuti è stata la Cremonese a fare la partita, poi anche l’ingresso di un giocatore ormai compassato come Baiocco per Martina Rini ha un po’ facilitato il compito degli azzurri, che hanno potuto far valere la maggiore freschezza atletica e fisica dei suoi innesti, un 91 (Belcastro) e due 94 (Ademi e Tognoni). Voglia e gamba nel finale hanno fatto la differenza, e peccato per uno stop non perfetto di Tognoni in piena area su tacco illuminante di Niko.
Ma torniamo al serbo: il suo gran gol di testa, su cross di Videtta, ha avuto il merito di riaprire la partita. Un gol da centravanti; splendido lo stacco ad anticipare il difensore e palla nel “sette”, sul primo palo, imprendibile per un Bremec che fino a quel momento era stato insuperabile. Niko non parla ancora italiano, se la cava decisamente meglio in campo che non con la nostra lingua; così è accompagnato in sala stampa da Paolo Beltrame versione interprete che sportivamente sa bene che i riflettori sono per il compagno di squadra e accetta di tradurre qualche semplice domanda; non in serbo, ma in francese.
Niko, un gran gol: debutto da titolare, e subito in rete.
«Sono molto contento di aver segnato un gol così importante che ha riaperto la partita contro un avversario così forte, ma sono contento soprattutto per la squadra. Nel primo tempo siamo stati in difficoltà, poi ci siamo svegliati nel secondo tempo e alla fine credo proprio che il pareggio sia meritato».
Quando hai saputo che saresti stato te il sostituto di Merini?
«Come tutti, solo prima della partita conosciamo la formazione, io mi faccio sempre trovare pronto e sono contento di aver giocato e segnato».
Raccontaci questo gol allora.
«Videtta ha fatto un buon cross da destra, io sono saltato bene, è saltato anche il difensore ma sono riuscito ad anticiparlo».
In attesa di sentirlo parlare in italiano (e chissà, dipende da quanto si fermerà all’ombra delle Apuane, anche in carrarino) per ora va bene anche con l’interprete-volontario Paolo Beltrame, che invece non ha avuto molte opportunità di mettersi in luce, si è sfiancato in un lavoro di raccordo ma senza essere pericoloso. Finchè gli esperti giocatori grigiorossi hanno retto sul piano del ritmo, è stata davvero dura per la Carrarese, d’altra parte la Cremonese è una squadra costruita per vincere e schiera un solo 90 (Martina Rini, fra i migliori ma uscito dopo mezz’ora per il 38enne Baiocco). Alla lunga, come detto, voglia e freschezza sono stati decisivi.
Massimo Braglia
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