Il Tirreno

Donadel, un capitano coraggioso

Donadel, un capitano coraggioso

Il centrocampista è cresciuto nella Carrarese: «Dobbiamo trovare personalità»

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MASSA. Questa settimana finisce sotto la “lente d’ingrandimento” del Tirreno il capitano della formazione Juniores Nazionali della Massese, Francesco Donadel: centrocampista, massese, nato il primo ottobre del 1995; prima di approdare alla Massese ha giocato per quattro campionati nella Sporting, precedentemente due nella Carrarese ed ha cominciato muovendo i primi passi nel mondo del pallone alla Tirrenia Ronchi, dove è rimasto per quattro stagioni. Non è ovviamente un momento dei più felici, vista la bruttissima e pesante sconfitta per cinque a zero subita a Lucca dalla sua squadra; impressiona soprattutto la differenza abissale di prestazione tra la gara giocata in casa contro la Fiesolecaldine e la successiva disfatta contro i rossoneri:«E’ lampante che non riusciamo ad acquisire una personalità definita, soprattutto perché subiamo tanti infortuni e questo costringe l’allenatore a cambiare continuamente formazione, Sabato mancavano ben tre difensori (Pettinati, Bascherini e Giannantoni) in più, con il fatto che entrambi i portieri si allenano con la prima squadra, non riusciamo a provare le situazioni di palla inattiva nelle quali soffriamo maggiormente».

Qual è la caratteristica di squadra sulla quale dovete migliorare di più?

«Dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista sia sul piano atletico che tattico che quello tecnico ma soprattutto psicologico, infatti Sabato, l’errore più grande che abbiamo fatto è stato il modo di approcciare la gara mentalmente, non riuscendo mai ad entrare in partita e facilitando in maniera decisiva il compito ai nostri avversari».

Quali sono i giocatori avversari che hai apprezzato di più?

«Mi sono piaciuti Discetti e Foresta ed anche Riccobono è tecnicamente un buon giocatore, difetta solamente un po’ sotto l’aspetto della sportività».

Finito il girone di andata, mancano solo undici partite al termine del campionato; qual è il vostro obiettivo?

«Dobbiamo arrivare almeno a metà della classifica».

Cosa dovete fare secondo te per ottenerlo?

«È sicuramente molto difficile combattere tutte queste situazioni negative ma non è una congiuntura irrisolvibile e con il lavoro quotidiano della settimana ed una maggiore concentrazione domenicale sono convinto ci si possa togliere ancora diverse soddisfazioni».

Umberto Meruzzi

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