Sicurezza
Il bicchiere a metà di coach Gazzotti «Parliamo troppo»
Il tecnico della Wts Volley pretende la perfezione dai ragazzi «Tante chiacchiere contro Matrix, poi abbiamo dominato»
MASSA. Sei su sei. Il cammino perfetto. Domenica pomeriggio, in quel di Camaiore, l'ennesima interpretazione da oscar della WTS del presidente Italo Vullo. Una Matrix Campeginese che non ha potuto resistere alla forza dei biancoblù, per un 3 a 0 che conferma il team di Gazzotti primo posto solitario nel girone B. Primo set un po' in sofferenza, dove troppe disattenzioni hanno permesso alla formazione di Campegine di portare al contesa al vantaggio. Nei successivi due set non c'è stata più storia con Massa micidiale a sferrare l'uno due decisivo.
«Se devo analizzare il buono e il cattivo di questa gara, certamente non mi è piaciuto l'atteggiamento del primo set, dove siamo stati impegnati più a parlare che a giocare, concedendo ai nostri avversari di conquistare parecchi punti. Però mi ha fatto anche piacere notare che, in una condizione di difficoltà che ci eravamo creati, siamo riusciti a rientrare in partita ribaltando il risultato portando a casa il set. Nel secondo parziale abbiamo vinto agevolmente e nel terzo, eccetto le fasi iniziali, siamo riusciti a chiudere la contesa», questo il commento di mister Gazzotti nel day after la gara
Come consuetudine, dunque, il tecnico modenese si conferma un perfezionista, analizzando anche il minimo dettaglio, per evitare di ripetere sbandate che, nelle gare avvenire, potrebbero costare punti importanti e non solo con le formazioni più aggressive e quotate. Essendo la capolista è infatti lecito supporre che ogni gara, anche se sulla carta agevole, potrebbe trasformarsi un una battaglia. Sempre a coach Gazzotti viene chiesto se i risultati attuali, con un cammino pressoché perfetto, siano motivo di sorpresa anche per lui. Nessuno stupore, solo la schiettezza di affermare come le possibilità ci siano sempre state e che l'aver ottenuto determinati risultati sia stato solo frutto del duro lavoro.
«Stupore? Forse non la parola più adatta, perché sembrerebbe che tutti questi risultati siano frutto dell'aver pescato un fortuito jolly. Sapevamo che le possibilità c'erano ma sapevamo pure che fra il dire e il fare ci sarebbero stati in mezzo gli avversari a cercare rovinare tutto. Dovremo essere bravi a non deconcentrarci per continuare su questa strada il più a lungo possibile», chiude il coach modenese. La strada comunque è quella giusta: la Wts sembra non avere rivali, la speranza è quella di riuscire a tenere botta anche quando arriveranno quei cali di forma fisica che possono mettere in pericolo un primato altrimenti inattaccabile.
Nicola Torri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
