Il dolore
Azzurri, ora siamo sulla strada giusta
Più luci che ombre nella sfida con il Sudtirol: ingenuità sul contropiede, ma anche tanto carattere e voglia di vincere
CARRARA. Proprio nel giorno delle 500 candeline in serie A per Gigi Buffon, la Carrarese ha regalato al suo patron una doppia gioia col 2-1 in rimonta sull'Alto Adige, secondo successo consecutivo e primo allo stadio dei Marmi in questo campionato. Gli azzurri salgono a 11 punti e si presentano alla trasferta di Cremona col morale alle stelle. Non c'è che dire la cura Remondina sta dando i suoi effetti. La gara di domenica scorsa ha sicuramente confermato i giudizi positivi sull'impatto che il nuovo tecnico ha avuto su tutto l'ambiente di piazza Vittorio Veneto. La Carrarese che ha battuto l'Alto Adige è stata forse meno bella di quella vista a Busto Arsizio, ma non bisogna dimenticare che a cambiare è stato anche il valore dell'avversario. I tirolesi sono da considerarsi una big del girone e semmai a sorprendere è la loro classifica modesta che va al di sotto delle reali aspettative della società biancorossa. L'Alto Adige ha mantenuto l'ossatura dello scorso anno, quando aveva sfiorato la B ai playoff, rinforzandosi ulteriormente. Che Rastelli possa contare su un organico di prim'ordine lo si è notato soprattutto quando la sua squadra è rimasta in dieci e nonostante l'inferiorità numerica ha continuato a tenere benissimo il campo, passando addirittura in vantaggio. Tutto questo dà ancora più peso specifico al successo degli azzurri. Un successo che probabilmente la Carrarese di un mese fa non sarebbe riuscita a centrare. Tutto bene quindi? Non proprio. Gli azzurri in diverse fasi sono apparsi un po' troppo contratti, hanno faticato ad esprimere un gioco continuo e a gestire il possesso palla nelle situazioni chiave. Una su tutte l'episodio che ha portato al contropiede ospite e al momentaneo 0-1 di Campo. Un errore che una squadra in superiorità numerica non può commettere, specialmente quando il punteggio è ancora in parità. A quel punto il rischio è stato enorme, non solo quello di perdere la gara, ma anche di ripiombare dentro il vortice negativo dal quale la Carrarese sta faticosamente uscendo fuori. Per fortuna c'è stata una grande reazione mentale. E' emerso il carattere che mister Remondina aveva chiesto ai suoi. Il tecnico ha avuto il merito di cambiare il volto della squadra, sostituendo un esausto Calvi per Belcastro, passando al 4-4-2 per sfruttare le fasce. Il resto l'hanno fatto la voglia di non mollare dei giocatori e un Ademi in stato di grazia. La doppietta del giovane attaccante proveniente dal Darfo Boario è il simbolo del momento azzurro. Primo gol da centravanti vero, molto bello il cross di Mancuso, ma anche il senso della posizione di Fatih che è riuscito a smarcarsi benissimo e trovare il tempo di impattare col pallone. Raddoppio, invece, frutto di un errore del portiere, ma anche in questo caso Ademi ha dimostrato di saper stare nel posto giusto al momento giusto. Un 2-1 sicuramente aiutato da un pizzico si fortuna che gli azzurri hanno cercato, meritato e che va a riequilibrare gli episodi sfortunati che la squadra ha subito nelle precedenti giornate (vedi le gare con Entella e Vicenza). Insomma, questa Carrarese ha ancora molto da lavorare. Ci sono ancora aspetti da limare e giocatori da recuperare, ma con Remondina sembra essersi creata l'alchimia giusta. Lavoro, carattere e spirito di squadra: ingredienti giusti per crescere in questa C1.
Luca Santoni
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