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Massese ancora ko, contestano gli ultrà

Massese ancora ko, contestano gli ultrà

Nel mirino finisce l’allenatore: «Dimettiti». Ma anche la squadra e la dirigenza bianconera non vengono risparmiate

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MASSA. Al triplice fischio dell’arbitro che sancisce la sconfitta interna contro la Fortis Juventus esplode la contestazione. I tifosi bianconeri, peraltro encomiabili nel sostenere la squadra per tutti i novanta e più minuti di partita, fanno sentire tutto il loro disappunto tanto da ottenere un confronto post partita con squadra, allenatore e dirigenza stessa. Un confronto civile, nei ranghi del buonsenso, nel quale però i tifosi zebrati sono piuttosto chiari nel chiedere un impegno maggiore alla squadra e le dimissioni al tecnico Tazzioli; tutto, dinanzi alla dirigenza con il presidente Giorgio Turba appassionato nel tranquillizzare l’ambiente assicurando massima serietà e attenzione da parte della società nel prendere decisioni che possano rialzare la testa ad una compagine, che, oggidì, sembra l’ombra di se stessa.

Non ci sono accusati particolari, bensì un giudizio negativo che non risparmia nessuno benché l’allenatore resti quello con qualche responsabilità in più e quindi deputato a dare le dimissioni, una richiesta che lo stesso Tazzioli rispedisce al mittente, pur prendendosi le responsabilità del momento buio attraversato dalla sua squadra ribadendo al contempo il suo massimo impegno. Alla fine della fiera, sarà la società a decidere e l’impressione è che qualcosa verrà deciso già nelle prossime ore con la posizione del tecnico di Barga a dir poco pericolante. In effetti, all’incontro con i tifosi è immediatamente seguito un’ulteriore momento di confronto interno: dirigenti, giocatori e Tazzioli rinchiusi a fari spenti all’interno della sala stampa in un’atmosfera difficile.

La strigliata dirigenziale non è mancata, si tratta di capire quale sarà la scelta finale che si fermerà o sulla conferma (difficile) di Tazzioli sulla panchina bianconera oppure sul cambio di tecnico (probabile) con all’orizzonte una rivoluzione per quello che riguarda la rosa stessa allorchè riaprirà il mercato a dicembre. Un altro aspetto che verrà valutato è quello relativo al feeling tra squadra e tecnico nel senso che, se emergerà un distacco tra truppa e comandante, la strada dell’esonero sarà inevitabile.

Tuttavia se ci sarà un allontanamento, non sarà tanto per fare, viceversa verrà presa una strada che porti ad un tecnico ritenuto “migliore” dell’attuale, altrimenti non servirà a nulla. In buona sostanza, l’intenzione della dirigenza è quella di ragionare a bocce ferme ma con rapidità perché la sterzata non può più aspettare, al di là del quadro demoralizzante che la classifica in questo momento offre. Il resto sono fuffe, stante una stagione che appare largamente compromessa ma che merita comunque di essere proseguita con il massimo della forza perché, guai, non esiste gettare la spugna a novembre.

Che la società abbia cominciato a muoversi lo dimostrano gli arrivi di Rosaia e Del Nero, per il quale si attende il via libera dalla Federazione per poterlo utilizzare; in molti bramano la possibilità di vederlo in campo già nella prossima trasferta a Riccione. Chi ci sarà a guidare la squadra resta ancora un rebus.

MA le prossime ore sembrano essere quelle decisive. Probabilmente prima di dichiarare finita la gestione Tazzioli si attende il sì di un altro allenatore, qualcuno che è stato sentito nei giorni scorsi. Del resto non è una favola quella della panchina traballante, la dirigenza si è guardata intorno e sembra aver individuato l’uomo giusto per dare un senso a un’annata che rischia di essere un inutile calvario, sia per chi sta nella stanza dei bottini sia per chi scende in campo. E soprattutto per i tifosi che ieri hanno detto chiaramente di essere stufi.

Alessandro Tabarrani

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