Il Tirreno

Il bomber finalmente: «Gol fondamentale»

Il bomber finalmente: «Gol fondamentale»

Non segnava su azione da un anno e mezzo, esulta anche Geroni autore di una rete capolavoro: «La squadra è cambiata»

3 MINUTI DI LETTURA





BUSTO ARSIZIO. Finalmente la Carrarese torna a sorridere, non succedeva dalla prima di campionato, 5-0 a San Marino. A Busto Arsizio, in casa della Pro Patria, i ragazzi di Remondina sfoderano un primo tempo da fantascienza e una ripresa di lotta ma anche con qualche ripartenza pericolosa.

Il direttore Sandro Turotti osserva: «Attenzione, non eravamo dei brocchi prima, e non siamo dei fenomeni adesso. Sicuramente l’allenatore ha saputo metterci del suo, far valere le sue idee, d’altra parte abbiamo cambiato perché avevamo ravvisato che fosse il momento di cambiare. I giocatori hanno lavorato bene, e nonostante le molte assenze, sono stati capaci di disputare un’ottima prova».

Presente sugli spalti anche Silvano Martina, procurato di Gigi Buffon e di Makinwa: «Non mi risulta che Makinwa possa tornare alla Carrarese», spiega.

Ma ecco il bomber Matteo Merini: non segnava su azione da un anno e mezzo, contro il Pergocrema l’ultima della stagione di Sottili (doppietta di Gaeta e a segno anche Pacciardi), l’anno scorso aveva fatto gol su rigore contro il Viareggio. «Questo gol è una liberazione e soprattutto ha portato tre punti. Geroni mi ha messo una gran palla, è uno schema, mi sono lanciato e ho segnato. Questa vittoria è figlia della nostra fame di vincere, della voglia che avevamo, siamo stati più reattivi, più attenti anche nei particolari rispetto a loro. Una vittoria - prosegue - importantissima per darci fiducia. E anche per me personalmente è fondamentale questo gol, quando non segni gli attaccanti si abbattono un po’, ti senti responsabile del momento della squadra; ho passato dei periodi un po’ così, un po’ ero io e un po’ erano gli allenatori che non mi davano fiducia, ma adesso il passato è alle spalle, noi speriamo davvero che questi tre punti siano la svolta».

Molto bravo anche Enrico Geroni, che non sembra neppure parente del giocatore finora visto in azzurro: «Per quanto mi riguarda - spiega - è fondamentale la fiducia di un allenatore nei miei confronti. E’ un po’ un mio limite, faccio fatica a trovare da solo le motivazioni. Sul gol, è stato bravo Mancuso a crederci, io ho calciato forte pensando a metterla in mezzo, ne è uscito un tiro imparabile, meglio così. Bisogna ripartire da qui, abbiamo cambiato mentalità, prima pensiamo a difenderci poi ad attaccare».

La giornata era iniziata con un mazzo di fiori a memoria di due ex giocatori della Pro Patria, Andrea Cecotti e Andrea Tagliaferri, che fu anche anche ex azzurro.

Gli azzurri mancavano da Busto Arsizio da undici anni precisi, 3 novembre 2002, doppietta di Misso, 2-2 finale.

PRO PATRIA (4-4-2): Di Sarno; Dato, Zaffaroni, Salvalaggio, Annoni; Arioli, Boscolo, Asara (39' pt Manicone), Trezzi (26' st Cresta); Ruopolo, Matteini (11' st Romairone). A disposizione: Capelletti, Corti, Romano, Colombo. Allenatore: Muraro.

CARRARESE (4-4-2): Bremec; Di Rocco, Caruso (5' st Verdi), Del Rio, Del Signore; Misso, Rubino, Ferreri (29' st Colusso), Costantino; Greco (11' st Varela), Banchelli. A disposizione: Saccone, Morleo, Ponte A., Zoppi. Allenatore:Ponte R.

RETI: Zaffaroni al 25', Misso al 27' pt e al 41' st; Trezzi al 17' st. (m.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web