Sicurezza
Primi obiettivi: autostima e finire in 11
Remondina: «Con cinque punti in nove gare è normale avere il morale sotto terra, bisogna invertire la rotta»
CARRARA. Ora basta espulsioni: questa la prima direttiva che Gian Marco Remondina indirizza alla squadra al termine della partitella in famiglia disputata ieri pomeriggio allo stadio.
Un test ovviamente giocato a ritmi non eccezionali, ma durato novanta minuti e che il nuovo tecnico aspettava per farsi un'idea più precisa dell'attuale stato psicofisico degli azzurri.
Entrambe le formazioni sono state schierate con il 4-3-3, si è visto anche qualche gol, ma al di là dei numeri permane la convinzione che il successore di Braghin avrà ancora molto da lavorare per raddrizzare la barra e ridare un pizzico di autostima ai giocatori.
Remondina, dopo un saluto con l'ex compagno Marco Cacciatori (il re dei bomber della storia azzurra era presente in tribuna) al termine dell'allenamento, si è concesso a qualche domanda.
Il mister trova una squadra col morale a terra e chiede una mano anche all'ambiente azzurro. «La condizione dei giocatori? Ho visto il massimo impegno e la massima collaborazione da parte dei ragazzi. Forse adesso mancano ancora un po' i collegamenti. Bisogna vedere come reagiscono i giocatori, magari cambiando qualcosa. Il mio obiettivo è questo: cambiare qualche giocatore e cercare di dargli delle idee precise».
Che squadra ha trovato dal punto di vista della tenuta atletica e dell'intensità? «Si vede che è una squadra con 5 punti in classifica, che è demoralizzata e ha bisogno di qualche risultato positivo per ricreare un po' d'entusiasmo e una base da cui ripartire. Dopo avere conquistato 5 punti in nove partite non si può certo avere l'entusiasmo alle stelle. Per fare risultati bisogna avere un po' di collaborazione da parte di tutti, parlo di tutto l'ambiente. Serve soprattutto qualche risultato positivo per dare un briciolo di spinta a questi ragazzi che adesso hanno il morale sotto terra. Bisogna ripartire ed essere bravi nell'invertire la rotta».
In questa prima sgambata Remondina ha adottato il modulo 4-3-3. Inizialmente da una parte sono stati schierati: Nodari in porta; Videtta, Battistini, Benassi e Chella in difesa; Belcastro, Del Padrone e Pescatore a centrocampo; Tognoni, Ademi e Nikodijevic in attacco. Dall'altra parte Bianchi, con Bregliano, Trocar, Teso e Zanchi dietro; a centrocampo Dettori, Calvi e Geroni: tridente d'attacco formato da Beltrame, Merini e Mancuso.
«Proveremo questo modulo, con la possibilità di cambiare ancora e provare un rombo. Vedremo, però ricordiamoci che bisogna avere anche i giocatori. Contro la Pro Patria mancheranno cinque elementi tra squalifiche e infortuni. Come ho subito detto anche ai ragazzi, l'obiettivo principale adesso sarà quello di ridurre le espulsioni e finire le partite in undici. Non possiamo finire sempre in dieci o in nove».
Sul fronte infortuni rimangono aperti i casi Vannucci e Cellini. Il terzino sinistro continua a sentire dolore al piede, nonostante la microfrattura risulti ormai a posto, quindi bisogna capire cosa non va.
Cellini si sta sottoponendo a terapia per il problema al collo, i prossimi tre-quattro giorni saranno decisivi per capire se l'attaccante può ricominciare ad allenarsi oppure debba proseguire con altre cure. Al termine dell'allenamento non è mancata la contestazione dei tifosi verso il direttore Sandro Turotti e il preparatore atletico Castellani.
Questa mattina la squadra sarà ancora in campo per una seduta defaticante, domani nuovo allenamento e da martedì si riprenderà la settimana tipo in vista della trasferta di Busto Arsizio.La decima giornata, come noto, è stata anticipata al sabato.
Questo perché la gara Italia-Norvegia della Nazionale Lega Pro “Under 20” è in programma martedì 19 novembre, per il Torneo “International Challenge Trophy”; e così la prossima giornata di C1 (compresa Pro Patria-Carrarese) e C2 programmata per domenica 17 novembre verrà anticipata a sabato 16 novembre, con inizio alle ore 14,30.
Luca Santoni
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