Sicurezza
Verso un ballottaggio Remondina-Zauli
Braghin già oggi potrebbe lasciare. L’ex azzurro chiede garanzie, mentre l’ex Reggiana verrebbe di corsa
CARRARA. Le prossime potrebbero essere le ultime ore di Maurizio Braghin come allenatore della Carrarese. Dovrebbe rimanere, invece, saldo al comando il direttore generale Sandro Turotti. D'altronde già nella scorsa settimana la proprietà era stata chiara confermando la fiducia a Turotti, il quale è chiamato a risolvere il problema e cercare una soluzione per risollevare le sorti della squadra azzurra. Già in giornata arriverà qualche novità sostanziale: il tempo di trovare una soluzione condivisa con Braghin (almeno questa è la sensazione), raggiungere un accordo e poi la dirigenza potrebbe subito ufficializzare il successore. In questi giorni si sono fatti numerosi nomi ed ipotesi.
Per la volata finale sembra prospettarsi un ballottaggio tra Gian Marco Remondina, già ex giocatore della Carrarese negli anni '80, e Lamberto Zauli ex mister della Reggiana, ma soprattutto da giocatore ex stella del Vicenza di Guidolin. All'ultimo momento potrebbe uscire fuori un terzo incomodo. Certo, chiunque arriverà, si troverà di fronte ad una missione molto difficile. Risollevare un ambiente a pezzi e quasi assediato da una tifoseria ormai esasperata.
L'idea dal di fuori è che non ci si dovrebbe fermare alla sola figura del trainer: molto probabilmente servirebbe qualche cambio anche nello staff tecnico e ritoccare appena possibile la rosa con rinforzi mirati là dove il mercato degli svincolati lo permette. C'è da ricostruire dalle fondamenta tutto l'ambiente di lavoro all'interno della Carrarese. Il concetto è che oltre all'allenatore è importante capire come poter programmare la prossima stagione.
Remondina: «Se mi muovo, devono esserci certe garanzie». Gian Marco Remondina non è certamente uno sconosciuto a Carrara. Qui ha giocato negli anni d'oro e si è fatto apprezzare da tutti. E' un tecnico che crede nel lavoro, e se messo nelle condizioni giuste potrebbe fare bene, ma di contatti per adesso non ce ne sono. Questo almeno dichiara il diretto interessato: «Spesso si fa e si è fatto il mio nome, anche ad inizio stagione e negli anni scorsi, ma per adesso non abbiamo avuto contatti. Non c'è stato niente», spiega Remondina, al quale chiediamo se porterebbe a Carrarese anche il suo vice di fiducia Tedeschi (che l'ex Verona si porta ovunque): «Bisogna valutare bene. Tedeschi è stato con me a Verona, alla Spal e alla Feralpi, per cui è di sicuro il mio collaboratore di fiducia. E' ovvio che se io mi muovo, ci devono essere certe garanzie e certe condizioni: ovvero quelle di lavorare con persone che stimo e delle quali ho fiducia».
Lei qualche volta è venuto allo stadio dei Marmi quest'anno. «Si all'inizio a vedere le gare con l'Entella e con la Reggiana. Contro l'Entella la Carrarese aveva perso 1-0 ma aveva fatto una buonissima partita. Contro la Reggiana era andata diversamente. Gli avversari avevano fatto vedere qualcosa di più».
Si è fatto un'idea di quali possano essere i problemi della Carrarese? «Da fuori è difficile farsi un'idea. Mi sembrava che in rosa ci fossero dei buoni giocatori. C'era ottimismo dopo quel 5-0 col San Marino, poi i risultati del campo hanno detto il contrario. Però una situazione bisogna conoscerla dall'interno. Credo che i direttori e gli allenatori siano le persone più giuste per dire cosa c'è che non va, perché loro hanno la squadra sotto controllo tutti i giorni e possono capire quali sono i problemi. Da fuori e da lontano è troppo difficile esprimersi, soprattutto avendo visto solo due partite».
Zauli: «Io a Carrara? Verrei subito». La novità di giornata si chiama Lamberto Zauli che conosce Turotti fin dai tempi della Cremonese (2007-08). Secondo indiscrezioni si sarebbe già aperta una trattativa tra l'ex tecnico della Reggiana e piazza Vittorio Veneto. Voce prontamente smentita dallo stesso Zauli:: «Contatti con la Carrarese? No. Purtroppo, non ho sentito nessuno». Insomma prenderebbe al volo una chiamata? «Per me Carrara rappresenta la serie C nonostante il momento negativo che è di fronte agli occhi di tutti, ma non mi va neanche di giudicare. A Carrara ho giocato tantissime volte da avversario e la considero una piazza storica della serie C. Nonostante la difficoltà per me sarebbe veramente un piacere venire lì».
Quindi nessuna telefonata in queste ore? «Conosco Turotti, perché abbiamo lavorato insieme a Cremona, ma non ho avuto chiamate. Non ho nessun dato per dirle che c'è stato un contatto. Se arrivasse una telefonata da Carrara la prenderei in grande considerazione».
Anche per rilanciarsi dopo l'esperienza con la Reggiana. «L'anno scorso non è stato felicissimo, però alla fine ci siamo salvati ai playout nonostante le tante difficoltà e problemi societari. Per me quelli di Reggio Emilia sono stati due anni con salvezze acquisite importanti e un'esperienza fantastica». Ha avuto modo di vedere sul campo la Carrarese? «L'ho vista alla prima a San Marino. Gli ho portato fortuna (ride ndc). Ho visto quel 0-5 senza storia. Non era il San Marino di adesso, però la Carrarese fece una buona partita». I rapporti col direttore Turotti come sono? «Abbiamo sempre avuto rapporti di lavoro normali e di stima reciproca. L'ultima volta che ci siamo visti è stata proprio a San Marino e ci siamo risalutati volentieri. Sicuramente mi farebbe piacere essere messo nelle condizioni di affrontare una discussione sulla Carrarese. Poi la società è liberissima di andare sulla scelta che ritiene migliore».
Altre ipotesi meno quotate sono quelle dell'ex Spezia Elio Gustinetti, l'ex Gavorrano Renato Buso e Stefano Di Chiara, che ha già lavorato con Turotti a Legnano.
Luca Santoni
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