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Braghin verso l’esonero quasi certo

Braghin verso l’esonero quasi certo

Per la società parla solo il presidente Andrea Pasquini: «Insieme a Gigi Buffon cercheremo la soluzione migliore»

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CARRARA. Per la società azzurra parla solo il presidente Andrea Pasquini. Nel giro di 24-48 ore (anche perché c’è la sosta), poi la proprietà prenderà qualche decisione (esonero praticamente certo). Questa in sostanza la novità più importante trapelata dalle parole di Pasquini. Gigi Buffon è aggiornato e al corrente di tutto quanto è accaduto ieri allo stadio. E' facile immaginarsi un Buffon profondamente deluso, come è realistico anche immaginarsi qualche soluzione drastica da parte del patron. Ormai l'attuale status quo non sembra più in grado di gestire la situazione che appare precipitata a trecentosessanta gradi. La Carrarese è in caduta libera e i tifosi ormai sono al limite della sopportazione. Per la prima volta ieri le tifoserie organizzate di Curva e Gradinata sono rimaste fuori dallo stadio per protesta. I dati di pubblico si sono fermati a 540 presenze, ancora qualche settimana e la Carrarese rischia di giocare senza spettatori. Non è possibile andare avanti così. Ormai è malata da due anni e solo una cura drastica può risollevarla. Queste le dichiarazioni di Andrea Pasquini: «Voglio solo dire che approfittando della sosta, prenderemo qualche giorno in più per decidere sul da farsi e soprattutto per sentire Gigi, e capire quale possa essere la soluzione migliore. Ora c'è solo da prendere atto del risultato negativo e di qualche episodio sfortunato che ci ha penalizzati forse nel nostro momento migliore, in cui sembrava che potessimo recuperare la partita. Purtroppo sono cose che succedono da tempo e le mie parole non vogliono essere un alibi, tutt'altro. Quello che conta è il risultato nel campo: il risultato è stato negativo e non è il primo. Ormai purtroppo è chiaro: c'è da capire bene quella che può essere la soluzione migliore. Ora sarà dura passare due settimane prima di rigiocare, visto che in genere la partita serve proprio per superare i momenti negativi. Saranno due settimane brutte, ma serviranno sicuramente per avere qualche giorno in più per decider cosa fare. Per il momento non è stato ancora deciso niente. Buffon è aggiornato su tutto. Non l'ho informato personalmente, ma è in contatto con Turotti». Lei è un uomo di calcio e nella sua carriera da calciatore ha vissuto anche situazioni simili a questa. Qual è la soluzione migliore per tentare di uscir fuori da questa crisi? «Sono situazioni in cui dovrebbero aiutarti tutte le componenti: società, giocatori, allenatore e pubblico. Penso però che in momenti del genere dal pubblico non si possa avere grande aiuto, ma è anche una cosa naturale. E' anche normale che ci siano delle contestazioni. Quindi la squadra deve trovare la forza nel proprio interno. Una forza che in genere si trova anche attraverso semplici episodi che cambiano una partita e poi magari cambiano anche la stagione. Quando ho visto Mancuso sbloccarsi e segnare quel bellissimo gol, ho pensato che la partita potesse essere rimediata. Purtroppo però poi nel secondo tempo tutte le situazioni decisive ci si sono ritorte contro. Anche le decisioni dell'arbitro prese contro la Carrarese mi sono sembrate tutte sbagliate».

Ma comunque sarebbe riduttivo archiviare un 1-4 anche umiliante solo con le decisioni dell’arbitro. E’ evidente che questa squadra così com’è costruita non va.

(l.s.)

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