La manifestazione
La Massese è nelle mani della burocrazia
Comune ottimista per la riapertura parziale dell’impianto per la gara di domenica col Palazzolo
MASSA. Porte chiuse o porte aperte?. E’ il dilemma che sta attanagliando l’universo bianconero a pochi giorni dalla sfida casalinga di domenica con il Palazzolo. In effetti, la Massese tornerà a giocare allo stadio degli Oliveti dopo un esilio lungo un mese e mezzo, ciò nondimeno resta aperta la questione circa la riapertura parziale (ovvero, della tribuna) dell’impianto, condizione a cui si sta lavorando alacremente.
Dopo il sopralluogo dei tecnici della Federazione avvenuto martedì mattina che ha dato un esito positivo, dovrà ora pronunciarsi la Commissione locale di vigilanza, fermo restando che la dirigenza bianconera deve comunicare entro oggi l’eventuale via libera per giocare con la riapertura parziale dello stadio. Una specie di corsa contro il tempo sebbene il sindaco, Alessandro Volpi mostri un certo ottimismo. «Sono moderatamente ottimista sulla possibilità che domenica la Massese possa giocare con la riapertura della tribuna – ha spiegato Volpi – stiamo lavorando con convinzione affinchè ciò possa avvenire anche perché si sta lavorando in un clima di collaborazione tra tutti gli organi preposti a dare il via libera». In parole povere, salvo eventuali ma difficilmente prevedibili nuovi ostacoli, mancherebbe solo la comunicazione alla Federazione, che, da parte sua, ha dato parere ampiamente favorevole alla riapertura degli Oliveti. Addirittura, l’impianto avrebbe tutte le caratteristiche necessarie anche per poter giocare nella categoria superiore stando alle normative richieste dagli organi che governano il mondo pallonaro. Detto questo, nelle prossime ore le ultime riserve dovrebbero essere sciolte così come dovrebbe essere comunicata per tempo alla Federazione la riapertura della tribuna. Sarebbe davvero importante per la Massese poter contare sull’apporto del proprio pubblico in un momento delicato dopo due sconfitte consecutive che hanno minato un minimo alcune certezze nate dopo l’inizio di campionato folgorante con cinque vittorie consecutive.
Più che altro quello che comincia a preoccupare è la sterilità offensiva, nel senso che gli stop arrivati contro Thermal Ceccato e Formigine sono stati entrambi di misura senza che le zebre riuscissero a recuperare la rete di svantaggio. Per carità, contro i veneti è stata più che altro questione di sfortuna oltreché di imprecisione, mentre con il Formigine la squadra praticamente non ha creato nulla al di là della rete subìta ad una manciata di minuti dal termine. Come si suol dire, la verità sta nel mezzo e probabilmente le numerosissime occasioni create contro la Thermal e la pochezza vista domenica scorsa sono due opposti che rendono gli indicatori poco attendibili e contro il Palazzolo ci sarà l’occasione di rimettere in media le cose. Purtroppo mancherà ancora l’attaccante Falchini ma c’è fiducia attorno al giovane Pegollo che, non dimentichiamolo, è rientrato in corso d’opera contro la Thermal dopo un fastidioso e lungo infortunio muscolare e che sta ritrovando la condizione migliore. Per il resto vedremo se Tazzioli deciderà di cambiare qualcosa nell’undici iniziale dopo gli scricchiolii uditi a Formigine, acciocchè il campanello d’allarme non diventi una vera e propria sirena che annuncerebbe l’apertura della crisi bianconera.
Alessandro Tabarrani
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