Ultrà fuori dei cancelli e un tifoso rinascimentale
SALO’. Un tifoso lombardo si agghinda in modo simili-minaccioso, ironico: con tanto di martello e scalpello, novello Michelangelo, vuole difendere i suoi dalla Carrarese. Un po’ di folklore in riva...
SALO’. Un tifoso lombardo si agghinda in modo simili-minaccioso, ironico: con tanto di martello e scalpello, novello Michelangelo, vuole difendere i suoi dalla Carrarese. Un po’ di folklore in riva al lago, in uno stadio-bomboniera, solo tribuna coperta e settori a fianco, un mini rettilineo. I tifosi azzurri sono una cinquantina, un gruppo di ultrà non entra perché senza tessera, ma da un varco dei cancelli riescono ugualmente ad assistere almeno a uno spicchio di campo e si fanno sentire.
La Carrarese deve rinunciare a tre giocatori importanti come Merini, Vannucci e Mancuso, sceglie una inedita maglia granata. Il 4-3-2-1 è una scelta obbligata, le punte disponibili sono solo Cellini, titolare, e Nikodijevic, in panchina, visto che anche Ademi è out.
I tre davanti sono brevilinei, bisognerebbe giocare in velocità, ma la retroguardia dei padroni di casa si chiude bene. Dopo il primo pericolo per gli azzurri, alla mezz’ora un colpo di testa di Bracaletti fuori di poco, l’episodio del gol annullato a Cellini: ottimo lo slalom di Belcastro, lo scarico su Cellini è un attimo in ritardo, il centravanti è in offside quando segna con un destro secco. Peccato. Se non altro, rispetto alla gara con la Reggiana e a quella di Coppa con il Pontedera, l’approccio è quello giusto, un po’ più di grinta, pur con qualche amnesia in fase di contenimento, ma quando avanza anche la Carrarese sa essere pericolosa, come avviene al 40’ con Cellini che al volo mette a lato, e al 42’ con Benassi di testa fuori di poco.
In tribuna, fra gli altri, anche Silvano Martina, il procuratore di Gigi Buffon. L’unico precedente, il 2-2 in diretta televisiva di due stagioni fa, con azzurri in doppio vantaggio, e che furono poi recuperati nel finale dai padroni di casa. Era una Carrarese più strutturata ma anch’essa con qualche amnesia. Questa è in fase di costruzione, per un’annata di transizione che deve servire a gettare le basi per il futuro.
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