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La Massese attacca, la Thermal vince

La Massese attacca, la Thermal vince

Bianconeri battuti da un gol a freddo dei veneti. Addio testa della classifica. Tosi si divora due gol. Adesso serve lo stadio

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SARZANA. Porta male il Milo Luperi alla Massese: i bianconeri perdono l’imbattibilità e la testa della classifica. Adesso inseguono la Thermal Ceccato, che a Sarzana ha dimostrato di essere una squadra compatta in grado di fare male a chiunque. Attenuanti però le zebre ne hanno da vendere, soprattutto quella di aver dovuto stravolgere i piani per anticipare il match al sabato. Da segnalare la protesta dei tifosi bianconeri che hanno riempito la città di striscioni eloquenti: «Ridateci gli Oliveti». Ma veniamo alla cronaca.

Al primo affondo la Thermal Ceccato va in rete. È l’ottavo minuto di gioco, quando Tosi, arretrato per dare una mano alla difesa, perde palla al limite dell’area bianconera: ne approfitta Dotto che salta l’avversario e serve un pallone al bacio per Volpato, che in scivolata insacca. Milianti e compagni per più di un quarto d’ora accusano il colpo: la squadra zebrata non riesce a imbastire azioni pericolose, i veneti controllano e cercano di fare male in contropiede.

Mister Tazzioli si sbraccia dalla panchina e chiede ai suoi di osare di più. Le indicazioni dell’allenatore svegliano dal torpore la Massese. Al 25’ Remorini scende sulla fascia destra, serve al centro un assist delizioso che deve essere soltanto toccato per beffare l’estremo della Ceccato, ma né Tosi né Pavia arrivano sul cross e la palla si perde sul fondo. La Massese avanza a folate. Dopo tre minuti ecco un’altra occasione d’oro che Pavia spreca malamente: Vignali dopo una serpentina ubriacante salta due uomini e serve un assist perfetto. Sembra gol, però Il giovane attaccante non riesce a deviare in porta . È un assedio bianconero, la Thermal arretra. Alla mezz’ora prima Vignali e poi Zambarda cercano di sorprendere il numero uno degli ospiti, ma Merlano è reattivo e si oppone entrambe le volte salvando il vantaggio realizzato da Volpato. Passano appena un centinaio di secondi e Bugliani, dopo aver vinto un tackle, spara un rasoterra che finisce fuori di poco. Il Luperi si infiamma, la gara è divertente e i bianconeri meriterebbero il pareggio. Gli ospiti se ne accorgono e cominciano a dare segnali di nervosismo: il primo a essere ammonito è Dotto. Sembra ormai soltanto questione di minuti per l’uno a uno ma è invece la compagine veneta a sfiorare il raddoppio: Rocco si presenta a tu per tu davanti a Tognoni. L’estremo difensore in uscita disperata gli chiude lo specchio e devia sulla traversa. Parata pesantissima. È l’azione che chiude la prima frazione.

La ripresa comincia con i padroni di casa in avanti: Zambarda trova Pavia in area, la punta si gira ma un difensore chiude in angolo. La Thermal si fa vedere dalle parti di Tognoni con Cacurio, però più di un tiro dalla bandierina non ottiene. Ritornano in pressing le zebre: Tosi però in sessanta secondi si mangia due gol. Al 7’ colpisce il palo dopo un cucchiaio invitante di Vignali e all’ottavo appoggia debolmente al portiere dopo che Parenti lo aveva smarcato in mezzo all’area. Mister Tazzioli a questo punto fa un doppio cambio: escono Bugliani e Pavia ed entrano Menicagli e Pegollo. Trazione anteriore. Come in una partita a scacchi gli risponde Bisioli: fuori Cacurio e dentro Michelotto.

Al 15’ punizione di Tosi che colpisce l’esterno della rete alla destra di Merlano e fa gridare al gol. Ma la Thermal non sta a guardare e al 18’ è ancora pericolosa con Rocco. I veneti sono tosti. Zebre all’arrembaggio negli ultimi venti minuti: Ceciarini di testa manda la palla fuori di un niente, Pegollo in girata impegna Merlato ma lui si supera. Angolo, Tosi è in agguato ma lo anticipano. Ancora il bomber davanti al portiere, ma la sua zuccata e facile preda del numero uno. Al 38’ è Vignali a divorarsi il pareggio: Tosi stavolta è bravo nella veste di assist-man, il fantasista però si emoziona sul più bello. Al 41’ Tosi riesce a deviare di quel tanto che basta per centrare la porta, Merlato si stende e manda in angolo. L’urlo di gioia resta strozzato in gola. È l’ultima possibilità per pareggiare, poi solo un paio di ammonizioni e il triplice fischio.

Aldo Antola

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