Il Tirreno

Azzurri, contro i disoccupati finisce 1-0

Azzurri, contro i disoccupati finisce 1-0

Proficuo allenamento, Braghin parte con il 4-3-1-2 poi prova il 3-5-2, nella ripresa gol di Belcastro ma tante occasioni

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CARRARA. Finisce con una vittoria di misura per gli azzurri la sfida amichevole disputata allo stadio dei Marmi tra la Carrarese di mister Braghin e la selezione Free Players, ovvero la formazione dei giocatori senza squadra. Una formazione, quella dei cosiddetti disoccupati, che annoverava anche elementi di assoluta caratura come i carrarini doc Daniele Ficagna e Simone del Nero, il centrale ex Bari Andrea Masiello (squalificato fino al 30 giugno 2014 per l'inchiesta sul calcio scommesse) e l'ex Carrarese Emanuele Orlandi.

Gara giocata con un tempo inclemente, ma nonostante le forti pioggie cadute nella mattinata, il nuovo terreno sintetico del Dei Marmi ha retto alla perfezione, dimostrando di essere assolutamente pronto ad affrontare condizioni meteo avverse.

Braghin, nonostante le dichiarazioni post sconfitta contro la Reggiana, conferma il 4-3-1-2, ma al 20’ del primo tempo passa già al 3-5-2. La rete decisiva arriva nella ripresa con Belcastro.

Carrarese primo tempo (4-3-1-2): Di Vincenzo; Videtta, Benassi, Teso, Zanchi; Tognoni, Geroni, Dettori; Brondi; Merini, Nicodijevic. Secondo tempo (3-5-2): Di Vincenzo (70' Nodari); Battistini, Teso, Trocar; Pescatore, Geroni, Beltrame, Pescatore, Belcastro, Zanchi; Merini, Nicodijevic (80' Cellini). Allenatore: Maurizio Braghin.

Free Players: Quirolo, Angella, Ficagna, Masiello, Colombo, Orlandi, Fulvi, Gilfone, Maggio, Del Nero, Sbembo (45' Pucciarelli). Allenatore: Davide Del Nero/Aliboni.

Partono meglio i Free Players che vanno vicini al gol in due occasioni ma Di Vincenzo è attentissimo.

La Carrarese risponde con buone trame di gioco, Merini e Nikodjievic si cercano e talvolta si trovano: l'intesa è da migliorare, ma questa coppia ha tutte le potenzialità per essere davvero interessante. Poche però le emozioni della prima frazione di gioco. Nella ripresa nella Carrarese entrano forze fresche, la Carrarese ora gioca meglio, va vicina al gol un paio di volte con Merini e trova il gol vittoria al 65'.

Pescatore imbecca con un bel lancio Belcastro, il quale controlla e da fuori area scaglia un preciso destro che batte il portiere avversario.

La Carrarese potrebbe fare altri gol, entra pure Cellini, ma la mira non è delle migliori. Nel finale ci provano i Free Players con Emanuele Orlandi che scarta due avversari ma il suo tiro a botta sicura è parato in due tempi da Nodari. Una Carrarese non brillantissima nel primo tempo, complice anche i numerosi carichi di lavoro ordinati da mister Braghin.

Meglio nella ripresa dove con la squadra più simile alla formazione tipo gli azzurri hanno sfiorato il gol diverse volte. Sicuramente un buon test, ma ora tocca fare sul serio. Mercoledi al “dei Marmi” arriva, per il turno a eliminazione diretta di Coppa Italia il lanciatissimo Pontedera, capolista solitaria del girone B della Prima Divisione, mente domenica la Carrarese farà visita al coriaceo Feralpi Salò di Beppe Scienza.

Osserva il vice di Braghin, Stefano Turi: «E' stato un test sicuramente prezioso soprattutto per chi in questo primo mese di campionato ha giocato meno. Siamo stati bene in campo e l'unico rammarico che abbiamo è il fatto di non aver concretizzato le numerose palle gol che ci sono capitate. Adesso speriamo che i gol falliti li realizzeremo a Salò, una gara importantissima».

Dall'altra parte in panchina non c'è Giancesare Discepoli, impegnato da osservatore su un campo di serie C, in panchina Graziano Bini e Roberto Aliboni che commentano: «La Carrarese si è dimostrata una buona squadra. E' stata una bella mattinata».

Emozionato l'ex di turno Emanuele Orlandi, premiato dai tifosi della Gradinata Baffo con una targa di ringraziamento per i 3 anni passati in azzurro: «Ero emozionato - afferma - per il premio ricevuto dai tifosi, per il loro affetto, ma anche per aver rivisto alcuni dei miei ex compagni. I primi due anni sono stati un qualcosa di unico. Ho un legame profondo con questa città, inutile ripeterlo più volte, io sono qua, se la Carrarese mi vuole sa come cercarmi… Il gol sfiorato? Beh, è andata male quell'occasione, ma sono felicissimo di aver giocato, fra l'altro su un terreno di gioco davvero bello».

Luca Bardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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